Assunzioni nella neuropsichiatria infantile
La Asl potenzia con nuovo personale anche il Sert di Giulianova e l’Uccp di Teramo e Montorio
TERAMO. Piccoli passi nel potenziamento della sanità sul territorio. A parte la polemica sulla soppressione delle sette sedi di guardia medica, la Asl ha in questi giorni provveduto a potenziare una serie di servizi importanti per l’assistenza territoriale. In questi giorni sta assumendo due neuropsicologhe e una neuropsichiatra infantile per servizio di neuropsichiatria infantile a Casalena. Con queste figure il servizio sarà finalmente completo, in grado di dare una serie di risposte alle istanze provenienti dal territorio.
Ma non finisce qui: la Asl sta assumendo un'altra psicologa per il Sert di Giulianova, in modo che quelle già in servizio, a tempo determinato, si alternino fra i servizi di Teramo e Nereto: anche in questo caso è un piccolo potenziamento, ma importante per rispondere alle esigenze di assistenza nel settore delle dipendenze.
E’ in corso poi l’atteso potenziamento dell’Uccp di Teramo. Sull’unità di cure primarie aperta al pianterreno della sede della Asl in circonvallazione Ragusa a Natale ci sono state recentemente una serie di polemiche. Quello che viene definito il “mini ospedale” si basa sostanzialmente sulla presenza dei medici di base, a cui si affiancano però una serie di specialisti in convenzione. Recentemente però una decina di medici di base si è tirata indietro, contestando, fra l’altro, che l’Uccp non riesce a decollare anche perchè gli specialisti in servizio a circonvallazione Ragusa non hanno delle ore in più di lavoro dedicate al “mini ospedale”. E quindi, già impegnati nelle altre attività ambulatoriali programmate, non possono quasi mai fare consulenze i pazienti che si presentano all’Uccp. La Asl ha provveduto a metterci una pezza, potenziando le ore in convenzione a un cardiologo per l’Uccp di Teramo e a un ortopedico per l’Uccp di Montorio. Non solo: la settimana scorsa è stata fatta prima ricetta informatica, a Teramo la rete informatica fra medici di base sta diventando realtà. A mano a mano la rete si estenderà al resto della provincia.
Tutto questo dovrebbe contribuire a far decollare l’Uccp di Teramo che per una serie di motivi ancora non diventa un punto di riferimento per i pazienti. Il senso lo dà la testimonianza di R.I., un teramano che la scorsa settimana è andato per una puntura d’insetto all’Uccp di circonvallazione Ragusa: «Mi hanno curato benissimo», racconta, «ma non ho potuto non notare che la struttura in pieno centro, con un parcheggio vicino e con due medici, un infermiere e due segretarie, era vuota. Eppure i pronto soccorso scoppiano. Ci sono tante cose che non funzionano nella sanità, ma questa potrebbe essere veramente utile alla città». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

