Astolfi polemico con Marcone «Difficile aprire i campanili»

29 Maggio 2018

ATRI. Ad accendere la miccia della polemica è stato il candidato sindaco Giammarco Marcone. L’ex assessore al sociale della giunta guidata da Gabriele Astolfi durante la presentazione della sua lista...

ATRI. Ad accendere la miccia della polemica è stato il candidato sindaco Giammarco Marcone. L’ex assessore al sociale della giunta guidata da Gabriele Astolfi durante la presentazione della sua lista “Atri Civica” dello scorso 24 maggio nell’illustrare i diversi punti del suo programma elettorale aveva detto di voler rendere accessibili ai turisti le torri campanarie delle chiese di Atri.
Quest’affermazione ha generato la reazione da parte del primo cittadino che, nel corso di un recente incontro elettorale, in qualità di esponente della lista capeggiata da Piergiorgio Ferretti, ha replicato in tono polemico. «In campagna elettorale tutti sono autorizzati a dire tutto, ma bisogna sapere che le torri campanarie sono della chiesa e non del Comune per cui per renderle accessibili occorrerebbe prima un accordo con la curia», ha tenuto a precisare Astolfi, «poi occorrerebbe ristrutturarle, con quali soldi?».
Le difficoltà, tra l’altro non sarebbero solo queste. «Serve personale per consentire le visite e la curia difficilmente è disposta a spendere», ha spiegato il sindaco, «non voglio polemizzare con Marcone ma penso che per far sì che le torri campanarie siano visitabili bisogna metterle in sicurezza e abbattere le barriere architettoniche». Tutto questo, dunque, non può essere «prerogativa dell’amministrazione comunale considerando che sulle torri di Sant’Agostino e su San Francesco non si può salire, mentre quella del duomo, che è la più interessante, dopo il recente terremoto non penso sia sicura».
Domenico Forcella
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