Atr, nuovo appello al prefetto

30 Luglio 2020

I sindacati: l’azienda non invia i documenti per la cassa integrazione

COLONNELLA. Si aggravano i problemi per i lavoratori Atr da mesi al centro di una difficile vertenza con la proprietà dello stabilimento.
La nuova denuncia arriva dalle segreterie provinciali di Fim Cisl e Fiom Cgil che ieri mattina hanno chiesto un nuovo intervento del prefetto Angelo de Prisco a sostegno dei lavoratori. «Oltre a non aver ancora pagato le spettanze arretrate, infatti, l'azienda non sta neanche provvedendo all'invio dei modelli Sr41 necessari perché l'Inps possa mettere in pagamento la mensilità di cassa integrazione di giugno», tuonano i sindacati, «questa mancanza è causa di ulteriori e ovvie tensioni tra lavoratrici e lavoratori già fortemente provati dai danni della gestione Di Murro ».
Da qui la richiesta di un intervento immediato da parte della prefettura già da tempo interessata alla difficile vertenza dell’azienda di Colonnella. Numerosi, infatti, sono stati gli incontri che fino ad oggi si sono svolti nella sede teramana del palazzo di governo sul caso dell’Atr di Colonnella. «Per questo, prima che le problematiche di carattere economico e sociale che investono le 80 famiglie coinvolte diventino ancora più gravi», concludono in una nota i segretari di Fim Cisl e Fiom Cgil , «abbiamo chiesto al prefetto di Teramo, che ha sempre mostrato grande sensibilità sul tema, di intervenire per provare a trovare una soluzione a un problema che rischia di diventare esplosivo».
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