Atri, addio all’imprenditore Iezzi
Si è spento a 88 anni l’ex titolare dell’omonima azienda di cucine componibili
ATRI . Per oltre mezzo secolo è stato un punto di riferimento gli arredi per la casa. Atri ha dato l’addio, con i funerali tenuti giovedì, a Pietro Iezzi, titolare dell’omonima azienda di elementi componibili in particolare per le cucine. L’imprenditore si è spento a 88 anni dopo una lunga e apprezzata attività nel settore mobiliare. Iezzi aveva avviato la sua attività professionale da giovanissimo, come artigiano sempre legato all’arredamento. Dal 1963, però, aveva preso posto nella gestiione dell’azienda che era stata fondata dal padre Carmine e che lui ha condotto nei decenni successivi fino a quando ha deciso di godersi il meritato riposo. Durante la sua guida l’attività ha attraversato periodi di grande successo commerciale ed espansione soprattutto con il boom economico.
Le cucine componibili Iezzi furono esportare in tutto il mondo grazie anche alla partecipazione a numerose fiere settoriali. «Pietro era una persona cordiale, gentile, sempre con una battuta ironica pronta», lo ricorda uno dei suoi tanti amici, «non era un imprenditore come tanti, ma una persona con una grande dose di umanità: ha contribuito a creare il grande benessere di Atri in quell’epoca, impiegando numerosi lavoratori». Iezzi aveva perso la moglie anni fa e dopo il suo addio al lavoro a condurre l’azienda è stato per un lungo periodo suo figlio Massimiliano. La ditta è stata chiusa circa sei anni fa. I funerali si sono svolti nella chiesa di San Gabriele e sono stati partecipati oltre che dai familiari anche da numerosi conoscenti ed ex dipendenti. (d.f.)

