Atri, archiviata l’inchiesta sulla discarica Santa Lucia

Il giudice accoglie la richiesta del pm dopo il dissequestro: procedure regolari In dieci erano finiti sotto accusa per presunta violazione delle norme ambientali
ATRI. Il gip firma l’archiviazione e scrive la parola fine all’inchiesta per la discarica di Atri. Lo fa accogliendo la richiesta fatta nei mesi scorsi dal pm Davide Rosati per i dieci indagati tra vertici del Consorzio Piomba Fino (proprietario del sito) e Atri Ambiente (gestore) accusati a vario titolo di violazioni al testo unico ambientale.
La richiesta di archiviazione della Procura è arrivata dopo che il tribunale del Riesame aveva dissequestrato il sito di contrada Santa Lucia accogliendo il ricorso presentato da Atri Ambiente, la società che gestisce in concessione l’attività di smaltimento dei rifiuti (assistita dall’avvocato Gennaro Lettieri). «Gli elementi probatori non appaiono idonei a sostenere l’accusa in giudizio», ha scritto Rosati nella richiesta d’archiviazione, «evidenziando al riguardo che dagli atti non sono emersi ulteriori elementi certi e, pertanto, idonei ad avvalorare che il calcolo dei volumi possa aver portato al superato del limite (autorizzato) della capacità totale della discarica. Nel qual caso la stessa sarebbe stata assoggettata alla preventiva valutazione d’impatto ambientale e, quindi, alla procedura di riesame dell’autorizzazione integrata ambientale afferente l’esercizio della discarica».I sigilli alla discarica di Atri (di recente al centro del caso di un nuovo ampliamento poi bocciato dalla Regione) erano scattati il 10 gennaio del 2019 quando i carabinieri del Noe avevano eseguito il decreto di sequestro Nell’esame del sito la Procura aveva messo sotto accusa l’ampliamento entrato in funzione nel 2015. Un ampliamento, aveva sostenuto inizialmente l’autorità giudiziaria nel chiedere il sequestro, non conforme al progetto autorizzato e, di conseguenza, con una quantità di rifiuti abbancati superiore alle volumetrie concesse. Di diverso avviso i magistrati del Riesame (collegio presieduto da Flavio Conciatori) che avevano dissequestrato sostenendo la regolarità delle procedure e della quantità dei rifiuti abbancati. L’archiviazione riguarda Massimo De Cesaris, legale rappresentante di Atri Ambiente, ditta esecutrice dei lavori di realizzazione e gestione della discarica;Nicola Frattura, direttore tecnico del consorzio “Piomba Fino”; Nicolino Luongo, direttore generale del consorzio; Davide Pompei, direttore tecnico; Vincenzo Di Cretico, direttore dei lavori; Amedeo D’Aurelio, responsabile unico del procedimento; Carlo Centorame, collaudatore; Francesco Rosmarini, direttore tecnico dal 2017 ad oggi; Primo Falcioni, direttore dal 2015 al 2017 e Franco Gerardini, nella sua veste di responsabile del servizio gestione rifiuti della Regione.
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