Atri, arriva la nuova risonanza magnetica

La Asl annuncia un piano di investimenti che prevede anche la sostituzione della Tac e un altro mammografo
ATRI. In arrivo nuove attrezzature all’ospedale di Atri. A 24 ore dall’allarme sulla chiusura di cardiologia, immediatamente smentita dalla Asl, l’azienda annuncia un piano di investimenti per il San Liberatore. In una nota si parla di «piano di rilancio dell'ospedale di Atri con il cronoprogramma di potenziamento della radiologia». Il piano prevede l'acquisto di un nuovo mammografo digitale, la sostituzione dell'attuale Tac con una più moderna e l’acquisto di una risonanza magnetica ad alto campo, dato che finora ne esiste una sola presso l'ospedale "Mazzini" di Teramo.
«Tale potenziamento delle strumentazioni diagnostiche», si legge nel comunicato stampa della Asl, « favorirebbe le attività di medicina specialistica presenti nel presidio ospedaliero (endocrinologia, diabetologia, ortopedia, urologia, eccetera) la cui attività è rivolta prevalentemente a patologie croniche.Il tutto rientra negli obiettivi della Asl di Teramo per ridurre i tempi d'attesa al fine di favorire l'accesso agli esami e chi ne ha bisogno; migliorare i risultati clinici attraverso un'erogazione rapida della prestazione diminuendo i tempi delle decisioni terapeutiche, anche tramite un'unificazione del servizio di accettazione, Cup e riconsegna referti. Tutto ciò pone le basi per altre prospettive diagnostico-terapeutiche da avviarsi durante l'anno 2017 con apparecchiature specifiche per individuare ed eliminare in maniera non invasiva le lesioni tumorali, lasciando intatti i tessuti sani circostanti».
Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale Roberto Fagnano, «che insieme allo staff della direzione generale, considerano l'importanza del presidio ospedaliero di Atri con un bacino di riferimento di 70mila- 80milaabitanti (tenendo conto del notevole afflusso di pazienti provenienti dall'area metropolitana di Montesilvano) e questi passi avanti verso la "Buona Sanità" conducono all'ottimizzazione delle scelte operative nell'interesse del paziente e nella buona gestione delle risorse disponibili». La Asl invita inoltre a consultare la delibera del 23 giugno relativa al piano di rilancio del San Liberatore pubblicata sul sito aziendale www.alsteramo.it.
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