Atri, chiuso il laboratorio della medicina nucleare

ATRI. Smantellato il laboratorio di medicina nucleare dell’ospedale di Atri. Nè dà notizia la Uil Fp: il segretario provinciale Alfiero Di Giammartino parla di «una grave perdita» e di «uno...
ATRI. Smantellato il laboratorio di medicina nucleare dell’ospedale di Atri. Nè dà notizia la Uil Fp: il segretario provinciale Alfiero Di Giammartino parla di «una grave perdita» e di «uno stillicidio davvero preoccupante: dalla ridefinizione/ristrutturazione/ridimensionamento della struttura ospedaliera atriana, seguite da scelte di vario tipo come quella odierna, mentre la governance della sanità abruzzese si preoccupa di quale algoritmo sviluppare per poter depotenziare il welfare pubblico».
Di Giammartino sottolinea che «si tratta di un laboratorio altamente specializzato, anche per la diagnosi di malattie rare, che serve un bacino di utenza molto ampio, punto di riferimento per molti esami di tutto il centro Italia, e che ha avviato una serie di collaborazioni con numerosi centri all’avanguardia. Sono tuttora sconosciute le logiche che hanno portato a tale scelta, visto che i costi che deriveranno all’azienda da tale chiusura (per far eseguire gli esami altrove) saranno più che raddoppiati rispetto agli attuali costi di gestione. Di certo la decisione non risulta accompagnata da alcun atto ufficiale o comunicazione da parte dell’azienda (chissà, forse, per vergogna ?)».
Dai vertici della Asl spiegano che il laboratorio eseguiva una decina di analisi, tutte con il metodo Ria, che adesso si continueranno a fare, con un altro metodo di pari efficacia, ma al laboratorio analisi, secondo quanto deciso dai vertici aziendali e da quelli del laboratorio analisi. Nel laboratorio di medicina nucleare lavorava un solo tecnico di radiologia e medicina nucleare, che eseguiva le analisi. In caso di sua assenza sorgevano dunque problemi. Non ci sarà una riduzione dei servizi al cittadino visto che la decina di analisi verrà comunque assicurata all’utenza. Il tecnico è andato a rinforzare l’organico della radiologia.
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