Atri, cinque cantieri aperti sulle strade

14 Maggio 2017

Il delegato della Provincia replica al sindaco: «In quel comune stiamo facendo grossi investimenti»

ATRI. La Provincia stanzia fondi per la sistemazione delle strade di Atri. In una nota di risposta alle accuse lanciate recentemente dal primo cittadino di Atri Gabriele Astolfi sulla pericolosità delle vie, l’ente annuncia lavori in corso per la provinciale 30, località Tre Ciminiere, con 300 mila euro stanziati; per la provinciale 553 (località adiacenze Cavalieri zona Colle Pelato), con 250 mila euro; per la provinciale 31 Villa Bozza con 200 mila euro per il ripristino della viabilità in un tratto franato di circa 150 metri; lavori per la 553 da Fontanelle ad Atri per una spesa di circa 200 mila euro; lavori per la provinciale Cellino-Atri con un investimento di un 1 milione e 800mila euro».
La Provincia aggiunge: «Atri dal 2014 è un cantiere aperto, forse il problema sono stati i cinque anni precedenti senza manutenzione quando Atri aveva un suo assessore nella giunta provinciale. Da poco sono stati affidati i lavori sulla provinciale 28, zona Pile, nei pressi della piscina comunale per 300 mila euro; ci sono 400 mila euro di spesa, questa volta con fondi della manutenzione ordinaria della Provincia per la sistemazione dei tornanti sulla 553 località Piaie che partiranno a breve». Il delegato alla viabilità Mauro Di Scarpantonio dichiara: «In questi tre anni nel territorio di Atri, come facilmente verificabile dalla banca dati sui lavori pubblici, la Provincia ha investito le stesse risorse che in altri comparti. Appena un mese fa insieme al presidente Renzo Di Sabatino e ai consiglieri provinciali Pavone e Cantoro e alla presenza del sindaco Astolfi si sono compiuti sopralluoghi in tutti i cantieri aperti facendo un puntuale monitoraggio degli interventi».
Il consigliere Scarpantonio, inoltre, sottolinea alcuni aspetti sulla questione dei fondi a disposizione di questi enti. « Il 18 maggio tutte le Province italiane saranno a Roma per una mobilitazione nazionale che ci vede rivendicare, dopo i risultati del referendum del 4 dicembre scorso, le risorse per la manutenzione e gli investimenti sulle strade e le scuole», dice, «da anni le Province sono in un limbo amministrativo e finanziario».
Il sindaco Astolfi giorni fa aveva lanciato l'allarme sulle condizioni in cui si trovano molte strade, sottolineando come alcune siano proprio ai limiti della praticabilità e quindi con gravi rischi per gli automobilisti e i motociclisti che le percorrono».
Domenico Forcella
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