Atri, cittadinanza onoraria al generale dell’Arma Robusto

ATRI. Il Comune di Atri conferisce la cittadinanza onoraria al generale di corpo d’armata dei carabinieri Luigi Robusto, nativo della città. L’atto ieri è stato votato all’unanimità nel corso del...
ATRI. Il Comune di Atri conferisce la cittadinanza onoraria al generale di corpo d’armata dei carabinieri Luigi Robusto, nativo della città. L’atto ieri è stato votato all’unanimità nel corso del consiglio comunale che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e autorità civili e militari.
«Sono onorato di questo riconoscimento», ha detto il generale Robusto, «pur avendo lavorato lontano dalla mia città d’origine l’ho sempre portata con me. In occasione dei miei 50 anni sono venuto ad Atri e sono passato nella casa dove sono nato ed è stato un momento di grande commozione. Non ho detto alle persone che incontravo chi fossi, ho preferito ascoltare i cittadini e ho ricordi bellissimi di quei giorni. Ringrazio l’amministrazione comunale tutta per la cittadinanza onoraria che mi è stata conferita, e tutte le persone che mi sono state e mi sono vicine. Sono orgoglioso di essere abruzzese e di essere atriano». Robusto, nel corso della sua carriera militare è stato insignito della medaglia d’argento da parte del capo dello Stato, quale benemerito della cultura e dell’arte, per aver rinvenuto, durante il suo servizio a Brindisi, dei reperti bronzei la cui datazione va dal II secolo a.C. al IV secolo d.C., oltre a essergli stata conferita la cittadinanza onoraria della città di Pieve e dei Comuni del Nord Salento per i meriti di servizio. Nel corso della cerimonia Robusto ha sottolineato il forte senso di appartenenza alla comunità atriana, il legame forte con la sua famiglia, ha ricordato sia i nonni paterni Maria e Luigi, suo padre Stelio e la figura della mamma Teresa.
Il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, ha affermato: «Dopo 50 anni di onorato servizio ho ritenuto doveroso insignire della cittadinanza onoraria un uomo nato nella nostra città che si è contraddistinto nella sua vita per essere un fedele e umile servitore dello Stato che con dedizione, competenza e con il proprio spessore umano e professionale ha prestato servizio nell’Arma dei carabinieri».( d.f.)
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