Atri, confronto sull’ospedale tra l’uscente Ferretti e Prosperi

ATRI. Presentata ieri pomeriggio, in una sala convegni dell’Hotel Du Parc gremita, la lista di centrodestra dei sedici candidati in appoggio del sindaco uscente di Atri Piergiorgio Ferretti. A...
ATRI. Presentata ieri pomeriggio, in una sala convegni dell’Hotel Du Parc gremita, la lista di centrodestra dei sedici candidati in appoggio del sindaco uscente di Atri Piergiorgio Ferretti. A comporre la lista “Noi con Voi per Atri” volti noti della politica atriana e attuali amministratori, ma anche diversi volti nuovi. «Tante novità miste a candidati uscenti, credo in questa squadra», dice Ferretti, che prosegue: «Il secondo mandato sarà importante per completare quanto iniziato. Ci sono tutta una serie di finanziamenti presi con il Pnrr che vanno realizzati con le idee di chi le ha pensate, quindi quelle di noi che abbiamo svolto il primo mandato. I cittadini atriani sapranno riconoscere quella che è stata la buona amministrazione e come sia importante proseguire con un secondo mandato». Nel corso dell’evento, al quale erano presenti i vertici regionali dei partiti d’area, come il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il consigliere regionale Emiliano Di Matteo e il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D'Annuntiis, ma anche esponenti locali del centrodestra, sono stati trattati i principali temi riguardanti la città di Atri, a partire dalle problematiche dell’ospedale San Liberatore, e illustrato il programma elettorale del sindaco uscente.
Sabato anche lo sfidante di Ferretti, il candidato sindaco Alfonso Prosperi della lista “Alleanza Civica”, ha presentato nella gremita sala dell’auditorium Sant’Agostino il suo programma elettorale e la sua squadra. Tra i presenti anche il consigliere regionale del Pd Dino Pepe e il sindaco di Pineto Robert Verrocchio. Dopo l’introduzione da parte della candidata Gabriella Liberatore, Prosperi ha tracciato tra i punti salienti del suo programma la difesa dell’ospedale atriano, dove lavora: ha accusato l’amministrazione uscente di non aver fatto nulla per salvare i reparti chiusi come cardiologia e pediatria e ha auspicato, in caso di vittoria, una rapida inversione di marcia da parte dell’azienda sanitaria. Lo spopolamento e il calo demografico della città ducale, con la crisi economica e sociale del centro storico, sono stati tra gli argomenti che hanno maggiormente raccolto il plauso della platea.
Enrico Cipolletti
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