Atri, discarica usata solo da altri Comuni

13 Gennaio 2017

Abruzzo civico segnala che gli enti aderenti al consorzio non possono riversare rifiuti a Santa Lucia

ATRI. «Il sito per lo smaltimento rifiuti “Piomba Fino” di Atri non viene usato più dai Comuni consorziati». Lo denuncia in una nota il movimento “Abruzzo civico” guidato da Franco Feliciani: «Il Piomba Fino ha un invaso di 90mila metri cubi in attività, approvato dalla Regione, dove da lungo tempo i Comuni facenti parte del Consorzio (Atri, Silvi, Pineto e i Comuni della Val Fino) non possono scaricare rifiuti indifferenziati e secco residuo e sono costretti a trasportare tali rifiuti fuori provincia con costi maggiorati, mentre scaricano in questo sito Comuni di fuori provincia. Sarebbe corretto, per una questione di dignità e trasparenza, che i cittadini fossero informati su chi oggi trasporta rifiuti nell'invaso nuovo di Santa Lucia e con quali costi».

La nota prosegue: «Purtroppo è da anni che ascoltiamo proclami da parte di enti sovracomunali di arrivare ad un unico gestore, ma ad oggi nulla è stato fatto, ecco quindi che ognuno gestisce il suo orticello senza una seria programmazione dei rifiuti su base provinciale. Per questa latitanza degli organi regionali, ecco che si aggiungono le “nomine politiche” commissariali. Per il Consorzio Piomba Fino la Regione Abruzzo ha nominato la stessa persona che era stata nominata dal sindaco di Atri a capo del consorzio: Alessandro Italiani».

Secondo Abruzzo civico il Pd locale, o meglio il gruppo consiliare, «farebbe bene a non fare solo proclami su questo modo di fare politica, ma a mettere in campo iniziative forti visto che è silente anche verso altri gravi problematiche che incombono su Atri: la situazione dell'ospedale, il commissariato la cui storia non è finita; il ridimensionamento dell'ufficio territoriale regionale atriano che se è ancora aperto, anche con poche persone in servizio, è solo grazie ai nostri interventi verso l'assessorato regionale dell'agricoltura. Potremmo continuare a lungo, ma ancora una volta ci sentiamo in dovere di dire che solo uniti con i cittadini si è in grado di fronteggiare questo modo di operare miope e arrogante verso la nostra città». ( d.f.)

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