Atri, duomo chiuso per burocrazia

12 Febbraio 2017

I lavori di sistemazione sono finiti da due mesi ma non arriva l’ok alla riapertura

ATRI. Polemiche ad Atri per il duomo ancora chiuso. La paura è che le lungaggini burocratiche possano minare l'immagine della città e dare un colpo definitivo al turismo religioso e culturale. Al momento tutto è fermo allo scorso fine agosto quando, a causa della caduta di alcuni calcinacci provocata dal terremoto, la Sovrintendenza ha vietato l'ingresso ai fedeli. Nonostante i tempestivi lavori effettuati e terminati dalla diocesi lo scorso dicembre, al momento le messe vengono ancora celebrate all'interno della chiesa di Sant’Agostino vista anche l'inagibilità della chiesa (più grande) di San Francesco.

A protestare aspramente contro la lentezza burocratiche è l'assessore alla cultura Domenico Felicione che afferma: «Sono due mesi che attendiamo il nullaosta della Sovrintendenza per la riapertura di quello che è considerato uno dei monumenti più belli d'Abruzzo se non d'Italia. E' assurdo che occorra tanto tempo per rilasciare un documento, capiamo che ci siano state delle emergenze ma bisogna anche considerare che se il duomo non riaprirà a breve Atri morirà definitivamente. I lavori strutturali - continua Felicione - sono stati terminati, ora occorre solo la volontà di riaprire le porte, e se occorre fare dei lavori minimi prescritti. Se mai si inizia, mai si finirà. C'è a rischio l'economia di una città, che già prima di Pasqua vive di visite di decine di pullman e visitatori provenienti da tutta Italia. Il duomo con i suoi affreschi è uno tra i principali siti abruzzesi».

Si apprende che anche il parroco don Giuseppe Bonomo sia sfiduciato di così tante lungaggini e si augura di ricevere quanto prima l'autorizzazione di riapertura. Nel frattempo tutte le celebrazioni vengono tenute presso la piccola chiesa di Sant’Agostino, luogo dove si sono tenuti i funerali delle tre vittime atriane della tragedia di Rigopiano. In quell'occasione molti sono stati gli auspici della popolazione sulla veloce riapertura della cattedrale, visto che il grosso degli intervenuti alle esequie è rimasto fuori.

Domenico Forcella

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