Atri, ecocentro per rifiuti nell’ex mattatoio

Sarà gestito dal consorzio Piomba-Fino e dal Comune che insieme contribuiranno alle spese
ATRI. Il Comune di Atri è vicino alla realizzazione di un proprio Ecocentro per lo stoccaggio dei rifiuti. Nell’ultimo consiglio comunale, tenutosi lo scorso 6 novembre, l’amministrazione comunale ha autorizzato la costruzione di un centro di raccolta nell’area dove insiste l’ex mattatoio comunale che verrà demolito. La decisione, che mira a un notevole risparmio per le casse comunali, arriva dopo la richiesta del consorzio comprensoriale “Piomba-Fino” di avere la disponibilità di un'area comunale per la realizzazione proprio di un centro raccolta di rifiuti, il cui funzionamento ha l’obiettivo di andare incontro alle esigenze della collettività e verso la tutela dell'ambiente. Il consorzio, a tal proposito, ha ricevuto dalla Regione un finanziamento di 105mila euro, a fronte dei 175mila stimati come costo complessivo per la realizzazione dell'opera. Della parte restante si farà carico il Comune di Atri, che dunque contribuirà al finanziamento con una quota del 30% circa. L’assessore al patrimonio del Comune, Alessia Faiazza, ha dichiarato: «Il vantaggio verrà rappresentato dal notevole risparmio in termini economici, in quanto attualmente il Comune di Atri, non disponendo di un proprio centro di raccolta dei rifiuti riciclabili, conferisce gli stessi presso il centro ecologico di Pineto, sito nella frazione di Scerne, con un corrispettivo annuo di 20mila euro. Venendo a disporre di un proprio Ecocentro verrà così risparmiata questa somma e l'investimento sarà smaltito nel giro di tre anni. Inoltre la realizzazione di questa opera risulterà utile per la salvaguardia dell'ambiente, per la riqualificazione di un'area attualmente trascurata e inutilizzata e in più verrà offerto un servizio utile anche ai Comuni limitrofi, di sicuro porterà ulteriori benefici alle casse comunali». Il presidente del consorzio “Piomba Fino” Alessandro Italiani evidenzia: «Nel nuovo ecocentro i cittadini potranno conferire tutti i rifiuti ingombranti e tutti quelli che non rientrano nella raccolta porta a porta, in tal modo il territorio sarà preservato dalle discariche abusive e da episodi di inciviltà. Anche a Castilenti abbiamo aperto un centro simile».
Sempre nel corso dell'ultimo consiglio comunale è stata approvata, e successivamente attivata in giunta, la procedura amministrativa per la vendita di reti di gas naturale di proprietà comunale, un atto che non comporterà modifiche in merito al servizio pubblico svolto. «Il Comune di Atri sarà tra i primi in Italia», precisa l'assessore Faiazza, « a vendere la rete di distribuzione di gas naturale, prima che questa venga svalutata nel tempo e in modo tale da avere una monetizzazione della stessa. Sarà un bando complesso ma che porterà nuove importanti opportunità di reinvestimento sul nostro territorio».(d.f.)
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