Atri, il Pd insiste su Prosperi ma gli alleati prendono tempo

ATRI. Il Pd atriano tira dritto sulla ricandidatura a sindaco di Alfonso Prosperi nelle comunali di giugno, ma per ora il resto della coalizione non si esprime a riguardo. Parte del “campo largo” che...
ATRI. Il Pd atriano tira dritto sulla ricandidatura a sindaco di Alfonso Prosperi nelle comunali di giugno, ma per ora il resto della coalizione non si esprime a riguardo. Parte del “campo largo” che comprende l’associazione “Alleanza civica”, Azione, il Movimento 5 Stelle e il gruppo civico “Atri al centro”, non sarebbe favorevole a riproporre il nome del candidato schierato lo scorso anno. La figura su cui puntare, secondo alcuni esponenti di “Alleanza civica”, resta quella dell’ex consigliere e candidato alle regionali di Azione Giammarco Marcone. Il presidente dell’associazione Alessandro Graziosi continua a glissare sulla proposta dei Dem di confermare Prosperi.
Interviene però Gianluigi Antonelli, promotore e primo firmatario del ricorso al Consiglio di Stato che ha portato poi all’annullamento delle scorse comunali, nonché tra i fondatori di “Alleanza civica”. «La politica cittadina è in gran fermento dopo la sospensione della volontà popolare e dell’articolo 48 della Costituzione alle ultime comunali, come ha sentenziato il Consiglio di Stato», dice, «il centrosinistra è unito e compatto e sta solo scegliendo con serena responsabilità la guida migliore per la città. I nomi apparsi sulla stampa sono di figure di altissima caratura umana e professionale. Nel centrosinistra vi è la consapevolezza che la carica di sindaco non è una medaglia di cui fregiarsi, anzi, chi la ricoprirà dovrà sacrificarsi per la collettività se vorrà ricomporre le macerie finanziarie, istituzionali e sociali lasciate dal centrodestra, rinunciando, se necessario, finanche ai propri piani di vita. Sarà indispensabile un candidato sindaco pronto ad affrontare una campagna elettorale che si annuncia durissima durante la quale, con tutta probabilità, il centrodestra darà fondo a tutti i colpi bassi e tutte le bugie alle quali ci ha abituati finora», conclude Antonelli.
Enrico Cipolletti

