Atri, la discarica è pronta a riaprire

11 Giugno 2015

D’Alfonso visita l’impianto appena ampliato, la capienza è di 92mila metri cubi destinati ai rifiuti di otto comuni

ATRI. Il governatore Luciano D’Alfonso visita la nuova discarica del consorzio Piomba Fino in contrada Santa Lucia di Atri. Ieri intorno alle 17 è arrivato accompagnato dal dirigente regionale ai rifiuti Gianfranco Piselli per rendersi conto di persona dello stato di avanzamento dei lavori, ormai giunti al termine. Il presidente D’Alfonso ha detto: «L’iter burocratico è stato quasi ultimato, manca solo un documento per il rinnovo dell’ impianto che ne decreterà l’imminente apertura. Quella di Atri i è una delle discariche pubbliche migliori in tutta la regione».

Al sopralluogo hanno preso parte diversi sindaci della Val Fino, soddisfazione è stata espressa in particolar modo dal primo cittadino di Atri Gabriele Astolfi. Il presidente del consorzio Alessandro Italiani ha xommentato: «La visita di D’Alfonso giunge al momento opportuno proprio per sancire la fine dei lavori, la prossima apertura del sito è prevista entro l’estate e da allora sarà completamente operativo. Il governatore è rimasto impressionato dal nuovo invaso, dalla sua sistemazione logistica nonché dei macchinari impiegati per il trattamento dei rifiuti».

ll consorzio accoglie i rifiuti indifferenziati idei i Comuni di Pineto, Silvi, Atri, Castiglione, Castilenti, Montefino, Arsita e Bisenti. Sono 92.000 i metri cubi della nuova discarica autorizzati ad accogliere i rifiuti indifferenziati degli 8 Comuni aderenti al consorzio Piomba-Fino. L'invaso sarà gestito per 5 anni da Atri Ambiente, un'Ati (associazione temporanea d'impresa) costituita da società abruzzesi e marchigiane: l'importo della concessione ammonta a 4 milioni e 300.000 euro, di cui 3.700.000 euro sono stati utilizzati per la creazione della nuova discarica e la bonifica e messa in sicurezza del vecchio invaso, così come previsto dall'appalto. Secondo le previsioni, la struttura potrà accogliere ogni anno 18.500 tonnellate di rifiuti non pericolosi di provenienza urbana, pertanto la capienza della discarica dovrebbe esaurirsi nel giro di 4 anni e mezzo circa. I rifiuti saranno trattati per mezzo di un impianto mobile (autorizzato dal 2009) e stoccati nell'invaso, mentre il materiale organico sarà probabilmente conferito a Grasciano, nella struttura del Cirsu. Il collaudo della nuova discarica è stato effettuato lo scorso lunedì e, al termine degli adempimenti tecnici, si procederà all'avvio del conferimento dei rifiuti, previsto in questo stesso mese.

Domenico Forcella

Sandro Petrongolo

©RIPRODUZIONE RISERVATA