Atri, la polizia locale resta con soli sei uomini
Marcone e Basilico: «Servizi a rischio, bisogna creare un unico Corpo con Silvi e Pineto»
ATRI. I consiglieri comunali di opposizione Giammarco Marcone (Atri Civica) e Paolo Basilico (Abruzzo Civico Atri) hanno presentato al sindaco un’interrogazione su quella che definiscono «la grave carenza di mezzi e personale» della polizia locale.
«Come forze di opposizione», premettono i due consiglieri, «già nel 2019 ci eravamo occupati delle problematiche del settore: personale insufficiente, veicoli datati e inaffidabili, una sede non conforme alle indicazioni della legge regionale, strumentazioni mancanti. Lo facemmo in un consiglio comunale appositamente convocato, durante il quale ci furono date ampie rassicurazioni – da sindaco e assessore – per un rapido cambio di passo. A distanza di due anni l’unica novità riguarda l’acquisto di una Fiat Panda, assolutamente insufficiente a rimpinguare un parco auto che, a guardare quello di Comuni limitrofi, può tranquillamente essere definito indecoroso». Ma per Marcone e Basilico «l’aspetto più allarmante rimane la costante riduzione del personale che rischia di compromettere seriamente l’erogazione dei servizi essenziali. Attualmente l’organico conta appena sei operatori compreso il comandante, di cui una unità ha chiesto mobilità al giudice di pace. Secondo i parametri previsti dalla legge regionale, il comando dovrebbe poter disporre di almeno 15 agenti. Nonostante questa grave carenza, gli agenti in servizio sono tuttora costretti a turnare su sette giorni, senza poter usufruire regolarmente di ferie come altri dipendenti e senza che venga garantito loro il riposo settimanale».
Marcone e Basilico ricordano che «all’inizio di gennaio 2021 è stato bandito un concorso per due unità part-time (quindi una sola unità) di cui a tutt’oggi non vengono ancora espletate le relative prove» e concludono: «A questo punto riteniamo che l’amministrazione comunale debba dare seguito a quanto previsto nel suo programma di governo di una collaborazione con i comuni limitrofi per raggiungere una municipalità unica Atri-Silvi-Pineto».(red.te)

