Atri, la rivolta delle società sportive

Minacciano di fermare le attività: «Tariffe insostenibili per utilizzare il centro turistico integrato»
ATRIA. Rischiano di fermarsi le attività sportive ad Atri. In blocco, le varie associazioni utilizzatrici degli impianti sportivi del centro turistico integrato di Atri, stanno per ufficializzare al Comune la propria protesta e minacciano lo stop di tutte le discipline. In una nota congiunta sottoscritta dalle associazioni Gymnasium Audax Hatria, Virtus Hatria, Hatria Volley, Progetto Baseball Teramo, A-Team, United Bdr Hatria, Nuovo Basket Atri, Real Treciminiere si legge: «Ad oggi centinaia di ragazzi non potranno più svolgere attività sportiva nel comune di Atri, a causa sia dell’incertezza sulle possibilità di utilizzo degli impianti sportivi, per i quali il gestore pretende di applicare tariffe insostenibili, sia per la mancanza di strutture pubbliche. Sul centro turistico integrato, in gestione alla società Cti degli Acquaviva Scarl dal febbraio 2014, aleggiano solo ombre, non vi sono comunicazioni ufficiali del gestore, il Comune ha rilasciato alle associazioni le previste autorizzazioni (per l’utilizzo degli impianti sportivi del Cti) per provvedere alle iscrizioni ai vari campionati, che sono state regolarmente effettuate con un notevole esborso economico». La nota prosegue: «Lo stesso Comune aveva per di più emesso nel gennaio 2015 un bando per garantire dei fondi alle associazioni sportive, ad oggi nemmeno su questo aspetto nulla di concreto, restano le disparità di trattamento tra le varie associazioni alcune delle quali gestiscono impianti comunali e non hanno spese per svolgere le attività sportive. Lo sport non è uguale per tutti».
Domenico Forcella
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