Atri, nasce il centro per le coppie in crisi

11 Settembre 2020

È un’iniziativa della diocesi, domani l’inaugurazione. E la chiesa di Santa Rita diventa santuario

ATRI. «Il sostegno e la promozione della vita familiare è la via privilegiata per costruire insieme la civiltà dell’amore animata dal vincolo matrimoniale, fondamento e origine della dignità della persona umana». Con queste parole il vescovo di Teramo-Atri, Lorenzo Leuzzi, spiega la creazione del “Centro pastorale per la tutela del matrimonio e la pastorale delle coppie ferite” che si inaugurerà ad Atri domani, alle 19, con la celebrazione della messa nella chiesa del Santo Spirito, annessa alla casa di riposo “Santa Rita”. L’iniziativa nasce sotto l’egida dell’Ufficio diocesano per la pastorale familiare e dalla volontà del vescovo «di creare un luogo dove le porte della diocesi siano aperte a tutte le coppie che vivono momenti di difficoltà e di crisi – in appoggio al consultorio diocesano “Amoris Laetitia” – ma anche alle coppie che sentono il bisogno di lenire le ferite ed essere accompagnate in momenti di fragilità o di “irregolarità”», si legge in una nota della diocesi.
L’inaugurazione, nel giorno della festa del Santissimo Nome di Maria, coinciderà con l’erezione della chiesa a santuario dedicato a Santa Rita da Cascia, la “santa degli impossibili”, alla quale il nostro vescovo aveva voluto affidare tutte le famiglie della diocesi nei giorni più difficili dell’emergenza sanitaria, e dove ogni sabato sera si celebrerà la messa prefestiva.
Il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, si dichiara commosso e grato per le iniziative della diocesi, a nome di tutta la comunità atriana. L’accesso alla celebrazione di domani verrà limitato a 120 persone. Sarà comunque possibile seguire la funzione sul portale della diocesi www.diocesiteramoatri.it e sul canale YouTube “Ufficio comunicazioni sociali diocesi Teramo-Atri”.
Sempre domani, ma alle 9,30, si terrà il seminario regionale di studio “Io non dimentico il mio Abruzzo” rivolto agli studenti e laureati abruzzesi “fuori sede”. Si terrà al santuario di San Gabriele. Al centro dei tavoli di lavoro «il grande tema delle opportunità offerte dal territorio ai ragazzi e al contempo quello della grande occasione di crescita, per la nostra regione, rappresentata dalle loro competenze», si legge nella nota della diocesi. «Aiutare i giovani studenti a non dimenticare le proprie radici e a essere protagonisti della costruzione della società regionale è un compito di tutta la Chiesa e delle comunità ecclesiali» sottolinea il vescovo.