Atri, record di nascite all’ospedale

La settimana scorsa 12 bimbi in un giorno nel reparto destinato a chiudere
ATRI. Nati dodici bambini in un solo giorno nel punto nascita dell’ospedale di Atri. Una buona notizia che però non nasconde l’imminente chiusura dell’intero reparto, prevista per il prossimo primo novembre, decisa nell’ambito del piano di riordino sanitario della Regione. A mettere in evidenza il dato record giornaliero di nascite, registrato la scorsa settimana, è una mamma che afferma: «Dalla Lombardia ho preferito far nascere mia figlia ad Atri perché il punto nascita è riconosciuto come d’eccellenza e sicuro. Occorre continuare a lottare per evitare la sua chiusura».
Un’altra donna osserva che «la corsia del reparto maternità in questi giorni è sempre addobbata a festa, è piena di fiori, tanti i fiocchi blu e rosa attaccati fuori dalle stanze». Dalla pagina facebook de “Il San Liberatore non si tocca” i rappresentanti del comitato (Macera, Reitano, Marchione) che hanno raccolto oltre 15mila firme contro la chiusura del punto nascita e lo smembramento dell’ospedale scrivono: «Stiamo lottando da un anno e proveremo a salvare il punto nascita fino alla fine. Evidenziamo l’onestà intellettuale del sindaco di Atri Gabriele Astolfi che ha sottolineato l’importanza del nostro comitato sempre presente in prima linea nell’azione di protesta contro chi penalizza la nostra sanità. Noi ci siamo battuti dall’inizio nel difendere il reparto nascite e continueremo a lottare fino all’ultimo con le assemblee, petizioni, proteste, cortei, appoggiando il ricorso al Tar che consideriamo comunque come un’ultima spiaggia. Uniti possiamo ancora farcela, chiediamo a chi vuole di postare sulla nostra pagina Facebook un messaggio di protesta indirizzata al presidente D’Alfonso contro la decisione di chiudere il reparto nascite».
Mercoledì scorso a Teramo, presso la direzione generale della Asl, alcuni sindaci del comprensorio territoriale che fanno capo all’ospedale atrianohanno partecipato ad una riunione alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci. Secondo indiscrezioni si sarebbe paventato anche un prossimo declassamento del pronto soccorso del S.Liberatore. Il prossimo 20 agosto ci sarà un’altra riunione sul tema dei tagli dove si prenderanno in esame i dati dei ricovero e prestazioni di tutti i reparti riassunti in un conto analitico.
Domenico Forcella
©RIPRODUZIONE RISERVATA

