Atri, rete sotterranea per smaltire i rifiuti: approvato il progetto

Arriva l’ok della giunta al piano innovativo per il centro Colonnine con tubi a getto d’aria per carta, vetro e plastica
ATRI . Il Comune di Atri punta su una raccolta differenziata dei rifiuti innovativa e tecnologica. La giunta ha approvato nei giorni scorsi il progetto di fattibilità, per un valore di ben un milione di euro, diretto all’installazione in centro città di isole ecologiche meccanizzate collegate a un impianto sotterraneo di smaltimento ad aspirazione. L’opera è stata inserita tra i finanziamenti del Pnrr e andrà al vaglio del ministero della Transizione ecologica. Il sistema è già usato in diverse città italiane, come Milano, ed europee, come Stoccolma e Barcellona, dove funziona con successo già dal lontano 1982. L’utente potrà conferire nella stazione di raccolta, attraverso un sistema di riconoscimento con lettura del codice fiscale o attraverso una App dedicata. Colonnine digitali a vista saranno dotate di un contenitore per la raccolta di plastica, carta e vetro e collegate separatamente a una rete di tubazioni sotterranee.
Quando i contenitori si riempiono, i rifiuti vengono trasportati ad una velocità di 70 chilometri l’ora, utilizzando un flusso d'aria negativo – successivamente depurata da filtri industriali – che aspira i sacchi depositati fino alla stazione di raccolta posizionata lontano dal centro abitato per circa un chilometro. Tutto ciò, secondo i calcoli, permetterà all’amministrazione di aumentare entro il 2026 di circa il 12 per cento la differenziata e di avviare l’applicazione della tariffazione puntuale che appplica il principio “pago quanto consumo”. Le strutture “intelligenti” sono resistenti a eventi meteorologici anche estremi e verificano i volumi di rifiuti inseriti e sono dotate di sistemi di allarme in caso di superamento di una soglia prefissata. Le piazzole saranno attrezzate, recintate e sorvegliate e gli utenti potranno conferire anche rifiuti non compatibili con i normali circuiti di raccolta, come gli ingombranti. Prevista anche la realizzazione di strutture destinate al riutilizzo di beni in disuso, che affiancati ai centri di raccolta rimetteranno in circolazione oggetti attraverso punti di distribuzione. Il sistema permetterà anche di limitare l’ingresso dei camion della spazzatura in centro storico e ha anche un obiettivo ecologico, ossia quello di ridurre le emissioni di carbonio fino al 90 per cento rispetto alle tradizionali raccolte porta a porta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

