Atri, sarà abbattuto il palazzo simbolo della frana di Casoli

Domani le ruspe raderanno al suolo l’edificio con nove appartamenti e un’attività commerciale Al suo posto parcheggi e un percorso naturalistico. Il vice sindaco Felicione: «È stato un lungo iter»
ATRI. A Casoli di Atri domani saranno abbattuti nove appartamenti e un negozio del condominio “Tania”, simbolo della frana che si verificò nel 2017 dopo la maxi nevicata. L’area in parte ospiterà verde pubblico e in parte sarà adibita in parte a parcheggio. Le ruspe sono pronte a radere al suolo quella che era stata la dimora di oltre 15 famiglie costrette da un giorno all’altro a lasciare le proprie abitazioni gravemente lesionate e rese inagibili.
I costi dei lavori di demolizione del palazzo, affidati alla ditta “Carulli srl , sono stati sostenuti dai proprietari che hanno avuto dallo Stato un ristoro per le spese. I terreni interessati dalla frana, lunga circa 250 metri con un'ampiezza di circa 80 metri e una profondità tra i 3 e 5 metri, sono stati ceduti al Comune di Atri per realizzare le opere di messa in sicurezza e di sistemazione dell'intero versante. Il progetto definitivo ed esecutivo per questo intervento è stato approvato dalla giunta comunale e attualmente è al vaglio degli enti sovracomunali, come la Regione, la Provincia, l’Usr e il Genio Civile.
Dal Comune fanno sapere che nei prossimi giorni ci sarà la conferenza dei servizi conclusiva per verificare l’iter progettuale e per avviare il bando di gara per affidare la realizzazione di un parcheggio e un percorso verde naturalistico. Tutte le famiglie rimaste senza abitazione, dopo un periodo nel quale hanno usufruito del Cas (il contributo di autonoma sistemazione), entro il termine ultimo del dicembre 2021 hanno riacquistato una nuova casa a Casoli e nei comuni limitrofi grazie a un contributo statale.
Il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Domenico Felicione, che ha seguito tutto l’iter amministrativo dei lavori, ha detto: «Nelle prossime settimane verranno demolite anche le ultime due abitazioni danneggiate dalla frana. È stato un lungo lavoro che ha coinvolto diversi enti, istituzioni e università e finalmente siamo arrivati a un piccolo passo dal traguardo . Spero tanto di vedere iniziare le opere a breve e di archiviare questa brutta esperienza alla quale ho dedicato molte energie e che mi ha coinvolto sia come amministratore ma che da un punto di vista umano».
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