Atri, scoperto un altro cunicolo romano

8 Luglio 2018

Il ricercatore De Ascentiis: «Sta venendo alla luce un sistema di collegamenti sotterranei ignoto»

ATRI. Si amplia la mappa dei cunicoli romani di Atri. L’ultimo dei piccoli tunnel è stato scoperto giorni fa dal direttore dell’oasi dei Calanchi Adriano De Ascentiis, esperto conoscitore della materia, che si è calato in un’apertura di fonte Ancellaria in località porta Macelli. Da qui l’interessante scoperta di un cunicolo di cui non si conosceva l’esistenza e che sarà oggetto di un nuovo mappaggio.
De Ascentiis ha affermato: «Le ultime perlustrazioni hanno messo in luce un sistema di collegamenti sotterranei finora ignoto. Le ricerche all’interno del cunicolo di Fonte Canale per esempio evidenziano un sistema di drenaggio laterale da cui arrivava l’acqua dalla collina per la zona. Con le ricerche in corso ci si sta avvicinando al censimento di tutta la parte sotterranea atriana di epoca romana».
Tutto è iniziato nei primi mesi del 2014, quando la Soprintendenza ha autorizzato un gruppo di ricercatori ad effettuare rilievi e studi di dettaglio sul sistema ipogeo della città e del territorio atriano. Le ricerche sono state effettuate a costo zero per le casse pubbliche e stanno garantendo risultati inaspettati. Speleologi e archeologi stanno quindi tracciando nuovi collegamenti oltre a quelli già conosciuti. I primi esperimenti iniziarono dentro la cisterna romana situata nel chiostro del museo capitolare. La scoperta di nuovi cunicoli delle fontane è legata anche al rinvenimento dei timbri di fabbrica posti sulle tegole di rivestimento. Queste hanno non solo valore storico, ma permettono di datare i vari periodi di costruzione. Ricordiamo che tra gli spazi sotterranei più noti ci sono le cisterne romane sotto il palazzo ducale, i cui lavori di ristrutturazione sono terminati giorni fa. Poi ci sono quelle sotto la cattedrale, ancora da ripulire, e le grotte sotto la caserma in parte visitabili.(d.f.)
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