Atri, un’accademia del baseball a Palazzo Cicada

È l’idea del Comune per riutilizzare lo storico edificio chiuso da dieci anni. In corso le trattative con il Coni
ATRI. Il palazzo Cardinale Cicada di Atri verso la riapertura. Con delibera di giunta, l’amministrazione comunale si è impegnata a mettere a disposizione la struttura per utilizzarla come convitto scolastico. Il progetto deliberato nasce dalla sinergia di quattro assessorati: patrimonio, sport, turismo e pubblica istruzione. La data di apertura dello storico palazzo è stata fissata per il prossimo settembre. Il Cicada , risalente al XII secolo, ha ospitato dapprima una scuola di gesuiti, dove hanno seguito gli studi tra gli altri Melchiorre Delfico e Troiano Odazii; poi è estato ospedale, poi orfanotrofio maschile e sede di una prestigiosissima scuola d’arte e mestieri. Ha una superficie di oltre 7.000 mq e si compone negli ultimi due piani di 49 minialloggi tutti con servizi igienici, ampi spazi ricreativi, e uno spazio sl piano terra da destinare a refettorio. «L’idea principe del convitto scolastico», si legge in una nota dell’amministrazione, «si abbina con un accordo in itinere con il Coni e la Fibs (Federazione italiana baseball e softball) a mezzo del quale si istituirebbe in Atri un’accademia federale, come quella di Tirrenia in Toscana. Tale accademia, che sarebbe punto di riferimento per tutti i giovani del centro sud, accoglierebbe sportivi interessati al gioco del baseball e del softball a livello professionale che potrebbero iscriversi agli istituti scolastici superiori di Atri, città che vanta uno dei due campi da baseball regolamentari della Regione e ove opera un’associazione sportiva che vanta la presenza in un campionato di serie B».
La struttura si liberebbe nei mesi estivi e sarebbe utilizzabile dal Comune come ostello per la gioventù o come albergo gestito dall’assessorato al turismo. Ora la palla passa agli enti sovraccomunali: Provincia e Regione dovranno darne un’approvazione definitiva. Il sindaco Gabriele Astolfi si dice convinto che «i due enti approveranno l’idea portata avanti dall’amministrazione comunale anche perché la provincia di Teramo è l’unica abruzzese a godere di un solo convitto a differenza delle altre ove ne insistono due o tre . Personalmente ho già preso contatti con i due enti e presto esporrò il progetto a Di Sabatino e al governatore D’Alfonso». Viva soddisfazione è stata espressa dall’assessore al patrimonio Alessia Faiazza: «Restituire alla collettività di Atri uno dei palazzi più storici e suggestivi della città, chiuso da oltre trent’anni, è stato alla base del mio mandato e i miei sforzi si sono concentrati per rendere agibile la struttura: ora che la procedura sta per terminare i risultati verranno alla luce».
Domenico Forcella
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