Atri, viale Risorgimento è una trappola per pedoni

Parcheggi selvaggi sui marciapiedi e lo sbarramento del cantiere mai concluso costringono a camminare sulla carreggiata. Tanti pericoli vicino all’ospedale
ATRI. Posteggi selvaggi e marciapiedi inaccessibili ad Atri. Succede in viale Risorgimento, dove i pedoni sono costretti ogni giorno a fare delle gimcane continue passando dalla carreggiata stradale ai marciapiedi, che spesso sono ostruiti da macchine parcheggiate abusivamente. Il problema si amplifica dove sono ancora in corso i lavori per il rifacimento dei marciapiedi, nel tratto che va dal bivio per Pineto fino al Bar Jolly. Qui le transenne del cantiere (fermo da tempo) obbligano i pedoni a passare pericolosamente sulla carreggiata con il rischio di essere investiti. Intralci si registrano spesso anche nei pressi di attività commerciali dove a causa della mancanza di soste molti “appoggiano” il mezzo con le quattro frecce accese per effettuare qualche scarico o per andare a comprare “al volo” qualcosa. Il caos parcheggi si amplifica nelle immediate adiacenze dell’ospedale san Liberatore. In molti a causa dei parcheggi stracolmi in piazza Alessandrini provano a trovare un “buco” nelle vie circostanti e l’andirivieni di pedoni comporta seri problemi alla circolazione. I pedoni, spesso anziani, sono costretti a rasentare il ciglio della strada sporgendosi in avanti per attraversare. Alcuni cittadini lamentano la scarsità dei controlli da parte della polizia municipale. Sui lavori dei marciapiedi in via Risorgimento mesi fa era intervenuto anche il primo cittadino Piergiorgio Ferretti che aveva rassicurato alcuni residenti, che lamentavano scarsa sicurezza, evidenziando come i lavori fossero iniziati da poco (era il 25 gennaio) e in via di ultimazione. Al momento però, nove mesi dopo, la situazione è ancora ferma. Settimane fa l’associazione Italia Nostra Atri aveva evidenziato come nel tratto in questione mancasse la segnaletica orizzontale e verticale.
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