Atri, è polemica sugli impianti termici

9 Aprile 2019

La minoranza attacca il Comune sullo stato di manutenzione nelle scuole e negli edifici pubblici

ATRI. L’opposizione attacca l’amministrazione sullo stato di manutenzione delle centrali termiche in dotazione presso numerosi edifici comunali, annunciando che si attiverà «per tutelare i lavoratori, i bambini e tutti gli utenti». In una nota congiunta i consiglieri comunali Paolo Basilico di Abruzzo Civico, Ugo Giuliani e Alfonso Prosperi di Prima Atri, Cinzia Di Luzio del M5S e Giammarco Marcone di Atri Civica denunciano infatti come l’amministrazione fino ad oggi «sia rimasta sorda» ad ogni sollecitazione. «Il nostro interesse», scrivono, «è che venga garantita l’esecuzione di tutte quelle opere necessarie a far sì che tutti gli edifici comunali, e soprattutto le scuole, rappresentino luoghi sicuri per i lavoratori, i bambini e gli utenti. L’amministrazione Ferretti è rimasta sorda ai nostri inviti, pensando in maniera arrogante di poter proseguire nella gestione delle centrali termiche come avvenuto in passato».
Le opposizioni, inoltre, sottolineano come i Vigili del Fuoco, con una nota del 14 gennaio, facendo seguito alle segnalazioni ricevute già a settembre 2018, «abbiano invitato e diffidato il Comune a non esercitare le attività fino a quando non fossero state attivate le procedure previste dall’articolo 4 del dpr 151/11, per tutti gli impianti termici di proprietà comunale sprovvisti del certificato di prevenzione incendi». La minoranza, che denuncia come «il mancato rispetto delle prescrizioni in materia di prevenzione incendi e la non sussistenza dei requisiti di sicurezza sono il frutto dell’assenza totale di programmazione amministrativa e della cecità dell’azione di governo da parte della maggioranza», conclude il suo intervento dichiarando come sia «a dir poco imbarazzante la superficialità con la quale il Comune gestisce priorità come la sicurezza dei cittadini. Questo ci impone di attivarci per tutelare i lavoratori, i bambini e turri gli utenti». (d.f.)
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