«Attacchi strumentali sul verde»

9 Marzo 2023

L’assessore Giorgini replica al Cittadino Governante sul taglio degli alberi a rischio

GIULIANOVA. «Tutti gli attacchi alla gestione del verde urbano sembrano provenire da persone cieche o, quantomeno, che non vogliono vedere la reale condizione di gran parte del verde comunale». Non ci sta l’assessore con delega al verde pubblico, Paolo Giorgini, dopo i continui attacchi da parte del gruppo Cittadino Governante in merito ai tagli dei pini in via Vittorio Veneto prima e in via Ruetta Scarafoni ora. «C’è stata un'aggressione mediatica, in particolare sugli interventi di messa in sicurezza in via Vittorio Veneto», continua Giorgini, «ma ci sono dei filari stradali, ovvero viale Orsini, Thaon De Revel, Gramsci, e la stessa Vittorio Veneto, dove gli alberi sono costretti a radicare in spazi angusti e sono stati soggetti a continui interventi di potatura per le interferenze con la viabilità e le abitazioni. In queste condizioni l’albero raggiunge prematuramente la sua vecchiaia, anche in termini di sicurezza per i cittadini». Giorgini, inoltre, precisa che, per la difficoltà della gestione di un patrimonio ingente e vecchio, l’amministrazione si è affidata a professionisti del settore. «Ci siamo affidati a professionisti per le progettazioni, per la redazione del catasto e del piano del verde, e per la gestione delle segnalazioni e la progettualità corrente», spiega l’assessore, «nessun intervento sul verde pubblico, proprio perché considerato vitale, è stato lasciato al caso. Questo però non ha scongiurato la necessità di procedere ad abbattere alcuni esemplari che sono risultati compromessi o, addirittura morti, perché allocati in siti di impianto non idonei alla specie». Giorgini infine ricorda gli interventi dell’amministrazione per incrementare il patrimonio del verde pubblico della città. «L’unica vera differenza che questi nuovi difensori del verde pubblico, forse a causa della loro parziale cecità, non hanno evidenziato nelle loro dissertazioni tecnico-scientifiche», conclude Giorgini, «è che da qualche anno si rimuovono ceppaie rimaste nelle formelle, si sostituiscono gli alberi abbattuti o caduti, si effettuano piantumazioni con lo sguardo al futuro creando boschi urbani, corridoi che dalla collina scendono al mare, si abbelliscono le aiuole, si rinfoltiscono pinete, si protegge la flora spontanea della spiaggia e delle pinete che, nonostante noi, sopravvive».
Luca Venanzi