Attentato, il processo si sdoppia

Silvi, per il tentato omicidio di Presutti stralciata la posizione del mandante
SILVI. Si sdoppia il processo per il tentato omicidio del direttore della motorizzazione civile di Chieti Mario Nino Presutti. Il tribunale in composizione collegiale (presieduto da Sergio Umbriano, a latere Lorenzo Prudenzano e Enrico Pompei), ha stralciato la posizione di uno dei due imputati. Si tratta del presunto mandante, ovvero un pentito della ’ndragheta e oggi collaboratore di giustizia che, dopo un periodo di detenzione, attualmente è ai domiciliari per gravi motivi di salute. Per lui il processo riparte con un nuovo collegio. Prosegue invece con quello presieduto da Umbriano quello in cui è imputato il 36enne di Silvi Doriano Mancinelli, ritenuto l'esecutore materiale dell'attentato (difeso dall’avvocato Gennaro Lettieri).
L'agguato avvenne alle 7.40 dell'8 giugno del 2016. Presutti, direttore della Motorizzazione di Chieti, originario dell'Aquila e residente a Silvi, uscì come sempre dalla sua abitazione di Silvi, salì sulla sua Toyota e si diresse verso la statale 16. Quel giorno percorse meno di 500 metri: uno Scarabeo 125 rubato a Pescara con in sella un uomo con un casco integrale si affiancò all'auto, dalla parte del guidatore. L'uomo tirò fuori una pistola ed esplose un colpo. Il proiettile, fortunatamente, non raggiunse Presutti: si conficcò nella carrozzeria. Le indagini non hanno fatto emergere nessun movente.(d.p.)
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