«Attirati solo dallo show»

24 Agosto 2016

Di Pasquale sul successo del comizio di Grillo a Giulianova

TERAMO. «Le presenze registrate a Giulianova in occasione dell'intervento di Beppe Grillo vanno ricondotte a una sola ragione: lo spettacolo». Così Manola Di Pasquale, promotrice del comitato per le ragioni del sì al referendum costituzionale, commenta il successo di pubblico registrato in occasione della tappa giuliese del "Costituzione coast to coast tour" tenuto a battesimo dal deputato del Movimento 5 stelle Alessandro Di Battista insieme al vicepresidente della Camera Luigi Di Maio alla presenza del leader Beppe Grillo.

«Se portiamo in piazza Roberto Benigni a sostenere le ragioni del sì, avremmo cinquemila persone» dice la Di Pasquale. «Ma questo non significa che tutte voterebbero a favore del referendum, ma solo che siano lì per godersi lo spettacolo di uomo di spettacolo. Stessa cosa vale per Grillo. Certo il Movimento 5 stelle è un fenomeno che va monitorato ma il suo successo deriva unicamente dal fatto che parla alla pancia delle persone in un momento di crisi di identità, economica e lavorativa. Le proposte sono un'altra cosa e votare contro la riforma costituzionale significa solo limitare la crescita dell'Italia».

La Di Pasquale giudica semplicistiche le ragioni dei pentastellati sulla riduzione dei costi della politica previsti dalla riforma e sul fatto che il Senato verrebbe sottratto al voto dei cittadini. «Sulla riduzione dei costi» spiega la Di Pasquale «i grillini praticamente sostengono che poiché la riforma non gli piace si tengono quello che hanno, in barba alla possibilità di abbassare le spese della politica, e poi non è vero che il senato non è elettivo visto che si compone anche di consiglieri regionali e sindaci eletti con le preferenze dei cittadini». Di Pasquale conclude sostenendo che questa riforma non tocca la prima parte della Costituzione, cioè i valori, ma andrebbe a incidere sui mezzi con i quali si attuano i valori. «Stiamo dando una macchina più snella ed efficace per far camminare i valori di sempre. Votare contro il referendum, significa fermare il Paese». (m.d.t.)

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