Attivata la carta d’identità elettronica

Ecco le informazioni utili per averla. Il Comune giuliese è l’unico in provincia scelto dal ministero insieme a Roseto
GIULIANOVA. Dal 4 ottobre scorso il Comune di Giulianova, tra i dieci in Abruzzo indicati dal ministero dell’Interno per sperimentare la novità (in provincia di Teramo l’unico altro è Roseto), ha attivato, dopo il corso di formazione per gli operatori addetti e definite le relative procedure, il servizio per il rilascio della nuova carta di identità elettronica. Una nota inviata ieri dal Comune chiarisce come ottenerla e fornisce una serie di informazioni utili.
«La carta di identità elettronica», fa sapere il Comune di Giulianova, «avrà un costo pari a 22 euro per il rilascio mentre è di 27 euro il costo per il rilascio come duplicato a seguito di smarrimento. Il cittadino dovrà recarsi in Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto Usb. La fototessera dovrà essere dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto. È consigliabile, all’atto della richiesta, munirsi di codice fiscale o tessera sanitaria al fine di velocizzare le attività di registrazione (non è necessario presentare altri documenti). Il cittadino, nel momento della domanda, in caso di primo rilascio esibisce all’operatore comunale un altro documento di identità in corso di validità. Se non ne è in possesso dovrà presentarsi al Comune accompagnato da due testimoni. In caso di rinnovo o deterioramento del vecchio documento, consegna quest’ultimo all’operatore comunale. Consegna all’operatore comunale il codice fiscale e il numero della ricevuta di pagamento della carta (se disponibile); verifica con l’operatore comunale i dati anagrafici rilevati dall’anagrafe comunale; fornisce, se lo desidera, indirizzi di contatto per essere avvisato circa la spedizione del suo documento; indica la modalità di ritiro del documento desiderata (consegna presso un indirizzo indicato o ritiro in Comune); fornisce all’operatore comunale la fotografia; procede con l’operatore comunale all’acquisizione delle impronte digitali, secondo le modalità consultabili a questo indirizzo: “Modalità di acquisizione impronte”. Fornisce, se lo desidera, il consenso ovvero il diniego alla donazione degli organi; firma il modulo di riepilogo procedendo altresì alla verifica finale sui dati».
Una volta completato l’iter, continua la nota, «il cittadino riceverà la carta di identità elettronica all’indirizzo indicato in tempi ancora non ben definiti. Una persona delegata potrà provvedere al ritiro del documento, purché le sue generalità siano state fornite all’operatore comunale al momento della richiesta. Nel caso di impossibilità del cittadino a presentarsi allo sportello del Comune a causa di malattia grave o altre motivazioni (reclusione, appartenenza ad ordini di clausura, ecc.), un suo delegato (ad esempio un familiare) deve recarsi presso il Comune con la documentazione attestante l’impossibilità a presentarsi presso lo sportello. Il delegato dovrà fornire la carta di identità del titolare o altro suo documento di riconoscimento, la sua foto e il luogo dove spedire la carta di identità elettronica. Effettuato il pagamento, concorderà con l’operatore comunale un appuntamento presso il domicilio del titolare, per il completamento della procedura».
I vantaggi che comporta la carta d’identità elettronica sono sostanzialmente tre: maggiore sicurezza nel processo di identificazione ai fini di polizia; utilizzo quale strumento di identificazione in rete per i servizi telematici; completa interoperabilità su tutto il territorio nazionale. (red.te)
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