Aula magna “scippata” all’istituto Roseto 1
Protesta la preside: «La Provincia ci ha messo tre classi del liceo Saffo senza che venissi informata»
ROSETO. Dall'8 settembre l'istituto comprensivo 1 di Roseto non ha più la disponibilità dell'aula magna nell'edificio in via Giannina Milli perché al suo posto ci sono ora tre classi del liceo Saffo. È incredula la dirigente scolastica Maria Gabriella Di Domenico, che all'improvviso quest'anno ha dovuto sgomberare l'aula senza avere più la possibilità di utilizzarla, come è stato fatto fino a poco prima dell’emergenza Covid, per riunioni collegiali, attività di formazione, manifestazioni scolastich e iniziative di vario genere che abbiano necessità di ampi spazi.
«Nei primi giorni di agosto», spiega Di Domenico, «ho appreso in modo casuale che la Provincia di Teramo intendeva utilizzare i locali del primo piano dell’edificio in oggetto per ospitare classi del Saffo, e che voleva eseguire nei giorni precedenti l’avvio dell’anno scolastico 2021-2022 lavori di adeguamento e spostamento dell’archivio in altra sede, senza aver ricevuto alcuna comunicazione». L’8 agosto la dirigente chiede così al Comune la copia dell’atto di concessione temporanea dei locali da parte del Comune alla Provincia, anche perché oltre all’aula magna l’istituto comprensivo Roseto 1 ha utilizzato sempre gli altri locali del primo piano della Milli come archivio e deposito di materiali e arredi, oltre a essere per un periodo sede della scuola media D’Annunzio e, quindi, della segreteria e della presidenza. «Da un sopralluogo occasionale», continua Di Domenico, «ho rilevato la presenza di un cantiere temporaneo per l’esecuzione di interventi edilizi a favore del polo liceale Saffo senza alcuna comunicazione né consultazione preventiva dell’istituto comprensivo Roseto 1, lavori che hanno ricavato dall’aula magna, intitolata alla memoria della maestra Gabriella Stacchiotti, tre aule didattiche. Il 6 settembre ho scoperto, con sorpresa, che tramite una delibera di giunta comunale, la numero 364 del 14 settembre 2018, è stato concesso il comodato d’uso del primo e del secondo piano della scuola Milli alla Provincia di Teramo, ma di questo io non sono stata mai informata».
Poco prima dello sgombero dei locali la dirigente ha partecipato a un incontro nella scuola Milli indetto dall’assessore al sociale, Donatella Di Cesare, potendo solo constatare lo stato di fatto. «Ad oggi, nonostante le richieste di spostamento inoltrate al Comune e i numerosi solleciti», conclude Di Domenico, «gli arredi restano collocati negli edifici scolastici sottraendo spazi indispensabili per le attività ordinarie quali ad esempio attività motoria, lavori in piccoli gruppi o attività individuali con alunni disabili».
Luca Venanzi
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