Aumentano gli sfollati nei paesi dell’entroterra

2 Settembre 2016

Cresce il numero di coloro che sono costretti a lasciare le case lesionate a Montorio e nei centri della Laga. Ordinanza di sgombero anche a Cavuccio

TERAMO. La situazione si fa sempre più difficile nei centri dell’entrorerra teramano. Mano a mano che procedono le verifiche tecniche e i sopralluoghi aumenta il numero delle abitazioni parzialmente o totalmente inagibili e cresce la conta dei danni negli edifici pubblici e nelle chiese.

MONTORIO. Con il passare dei giorni aumenta il numero degli sfollati che da 45 sale a 64, ed è purtroppo destinato a salire ancora nelle prossime ore, perché l'assessore alla protezione civile Andrea Guizzetti parla di possibili sgomberi di altre abitazioni private. 24 in totale, ad oggi, gli edifici privati dichiarati inagibili. Due invece quelli pubblici danneggiati, per cui parzialmente inagibili: palazzo Patrizi e la sala civica. È purtroppo cresciuto il numero delle chiese danneggiate dal sisma. Oltre alle già citate chiese di San Martino e Madonna della Sgrima a Schiaviano e San Sebastiano a Collevecchio, si sono aggiunte da ieri anche San Rocco e San Pietro nel capoluogo, Santa Lucia a Cusciano e Santissima Trinità a Villa Maggiore. Nel frattempo le segnalazioni pervenute al centro operativo comunale sono salite a 615. Proprio per questo il sindaco di Montorio Gianni Di Centa e il vice sindaco Guizzetti sono stati convocati a Montereale dal presidente della Regione Luciano D'Alfonso per un incontro con il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani e il capo del dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio. Una situazione critica quella di Montorio dovuta ad un patrimonio edilizio già fragile per il precedente sisma dell’Aquila e che va di giorno in giorno peggiorando.

COMUNI DELLA LAGA. Anche nei cnetri della laga aumenta il numero degli sfollati. A Cortino il sindaco Gabriele Minosse ha già emesso venticinque ordinanze di inagibilità e sgombero delle abitazioni private con ventotto sfollati residenti. In municipio sono pervenute 130 richieste di sopralluogo e se ne prevedono tante altre. Sette muri perimetrali dei cimiteri hanno subito danni con il crollo di uno di essi. A Valle Castellana, il Comune più colpito dal terremoto per la vicinanza in linea d’aria con la zone dell’epicentro, il sindaco Vincenzo Esposito ha già firmato quindici ordinanze di sgombero dalle abitazioni private e gli sfollati sono una trentina. Le richieste di sopralluogo aumentano ogni giorno e sono state attrezzate in tutto il territorio comunale trenta tende della Protezione civile che ospitano chi è rimasto senza casa, ma anche i cittadini che hanno paura per le continue scosse. Analoga situazione a Rocca Santa Maria dove il sindaco Lino Di Giuseppe ha già firmato otto ordinanze di inagibilità e sgombero e sono state montate dodici tende ( nove della Protezione civile e tre degli Alpini) per gli sfollati e per chi è in attesa del sopralluogo per la casa lesionata. A Torricella le scosse hanno messo ulteriormente a rischio anche l'antica chiesa di S. Apollinare nela frazione di Poggio Valle. A richiedere un intervento urgente per l’edificio già danneggiato dal sisma del 2009 è Orfeo Tassoni, che guida il gruppo locale degli Alpini. «Questa volta la scossa è stata determinante, ha fatto crollare una delle tre volte», ha detto Tassoni, spiegando che in precedenza gli stessi abitanti erano intervenuti per riparare il tetto a proprie spese, “Adesso bisognerà chiedere aiuto a chiunque possa intervenire per salvare questa chiesa». L’edificio religioso custodisce due dipinti seicenteschi e un organo a mantice risalente al ‘400.

TERAMO. Con i sopralluoghi dei vigili cresce il numero degli immobili interessati in questi giorni dalle ordinanze di sgombero. A Teramo nella frazione di Cavuccio, in Contrada Piano Piccolo, una famiglia con due figli è stata sgomberata in seguito a un'ordinanza emanata dal Comune. Il nucleo familiare, ai sensi di un decreto della presidenza del Consiglio, ha diritto a un contributo per cercare un’autonoma sistemazione. Anche ieri, nel capoluogo, i vigili del fuoco hanno effettuato altri sopralluoghi in abitazioni private del centro storico dove sono stati segnalati distacchi di calcinacci e crepe sui muri. Si trata per lo più di lesioni superficiali e al momento non si segnalano danni strutturali, ma occorreranno ulteriori verifiche per dirlo con assoluta certezza ©RIPRODUZIONE RISERVATA