Aumentano i contagi, Giulianova fa dietrofront sul maxi schermo

La variante Delta fa paura nel Teramano che registra un’incidenza dei casi tra le peggiori in Italia Il sindaco giuliese annulla la proiezione in piazza della finale degli Europei, Campli invece la conferma
TERAMO. Maxi schermo sì, maxi schermo no: il tifo per la Nazionale nella finale del campionato Europeo di calcio di stasera mette in difficoltà i sindaci delle città e delle località turistiche. La colpa è tutta della variante Delta, che fa tornare la paura del contagio da Covid-19 anche e soprattutto nel Teramano, che si manifesta come tra le peggiori in Italia con la sua crescita legata soprattutto ai movimenti dei giovani come sembra. Ieri Giulianova, affollata di decine di migliaia di turisti in questo momento, ha quindi deciso di compiere un passo indietro sulla proiezione in piazza di Italia - Inghilterra, annullandola e aggiungendosi all’ultimo momento ai comuni che avevano già detto “no” al maxi schermo, come Teramo, Roseto e Pineto. Tra i paesi più piccoli c’è invece chi persiste: è il caso di Campli, che conferma il grande schermo in piazza per la partita.
I NUMERI DELLA VARIANTE. Il bollettino regionale di ieri sul Covid-19 conferma un trend preoccupante per il Teramano. Innanzitutto perché è la provincia abruzzese con maggiore incremento di contagi giornalieri: 19, contro gli 8 dell’Aquilano, i 5 del Chietino e lo zero del Pescarese. Ma soprattutto perché la provincia ha l’incidenza dei casi sulla popolazione tra le più alte d’Italia: 31 ogni 100mila abitanti. Una settimana fa era di 19. Il limite per restare in zona bianca è 50. Pesano soprattutto i numerosi piccoli focolai di variante Delta registrati nel territorio. In crescita, oltre ai contagi, anche i ricoverati: ieri erano 17. Di questi, sei nei reparti Covid, con una media di 60 anni di età e il più giovane di 36 anni. Tra gli 11 che sono invece nella struttura giuliese di Bivio Bellocchio, dove sono ricoverati i pazienti che stanno uscendo dalla malattia, ci sono anche due ventenni. Da giorni la Asl di Teramo richiama tutti all’attenzione. Lo ha fatto ricordando anche come un anno fa, quando i vaccini non c’erano ancora, i contagi a luglio erano zero.
MAXI SCHERMO NO. L’amministrazione giuliese del sindaco Jwan Costantini sembra aver ascoltato l’appello. Dopo averla organizzata, ha infatti deciso di annullare la proiezione pubblica di Italia - Inghilterra. Si legge nella nota del Comune di Giulianova: «Si comunica che, sentiti i vertici della Asl e della prefettura di Teramo, la proiezione pubblica della finale degli Europei, attraverso l’allestimento di un maxi schermo in piazza Del Mare, è stata annullata». Continua la nota: «Il sindaco Jwan Costantini si scusa con la cittadinanza ma, l’impossibilità di poter contenere un troppo numeroso afflusso di gente ai bordi della piazza, nonostante il coinvolgimento di volontari per contingentare gli accessi e la proposta di far accedere un numero limitato di persone tramite prenotazione con codice QR, rende difficile garantire il giusto distanziamento. Una decisione ben meditata per evitare sconvenienti assembramenti, considerata la leggera risalita dei contagi da Covid-19.
MAXI SCHERMO SÌ. Campli invece non ha paura. Quello guidato dal sindaco Federico Agostinelli resta infatti l’unico Comune teramano ad aver annunciato il maxi schermo in piazza e ad averlo poi anche confermato. «Utilizziamo la stessa formula fin dalla partita degli ottavi, che ha sempre garantito il rispetto delle norme anti-Covid», dice Agostinelli, confermando la proiezione in piazza Vittorio Emanuele II, «sono circa 300 i posti, tra le nostre sedie e i tavoli dei ristoranti. Si entra su prenotazione. Non abbiamo quindi timori per gli assembramenti, abbiamo piani di sicurezza e il paese piccolo ci permette di gestire la situazione».
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