Aumentano le denunce di donne maltrattate

25 Novembre 2020

Nei primi nove mesi dell’anno le segnalazioni alla polizia sono passate da 94 a 137 In crescita i provvedimenti di ammonimento del questore: sono stati 13

TERAMO. È successo a loro, può capitare a tutte. Perché nell’Italia dei femminicidi senza tregua numeri e storie di maltrattamenti continuano a scandire la cronaca quotidiana, anche nei tempi infiniti di una pandemia. Nonostante nuove leggi, nome giuridiche di più immediata e veloce applicazione (vedi il Codice rosso) e una maggiore consapevolezza. Nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne la realtà prende forma nei numeri. Tanti. A cominciare da quelli della polizia da tempo in prima linea con campagne (a cominciare da quella dei camper degli anni pre Covid) e iniziative di sensibilizzazione come, in tempi di Covid, quella della App Youpol per tutte le donne che vogliono denunciare senza doversi recare negli uffici. Da gennaio a settembre di quest’anno nel Teramano la polizia ha ricevuto 78 denunce per atti persecutori (sono stati 88 nello stesso periodo dell’anno precedente) e 137 denunce per maltrattamenti (sono stati 94 nello stesso periodo dell’anno precedente). In diminuzione il numero dei denunce per violenze sessuali che sono passate da 23 a 16.
Ma c’è un dato particolare che apre a nuove riflessioni, soprattutto sulla prevenzione: è quello degli ammonimenti delegati al questore che, nel periodo preso a riferimento, sono passati dai 4 del 2019 ai 13 del 2020. Ormai da qualche anno le nuove normative, infatti, stabiliscono che la figura del questore, in presenza di percosse o lesioni (considerati reati "sentinella") e prima ancora dell'intervento dell'autorità giudiziaria, possa ammonire il responsabile. Che diventa una sorta di sorvegliato speciale che, in caso di infrazione, può essere arrestato. Perché le leggi servono a definire un confine, non solo penalmente, ma anche moralmente e culturalmente invalicabile. E anche se non bastano a fermare minacce e botte, danno strumenti efficaci per cambiare senza perdere tempo. Dice a questo proposito il questore di Teramo Enrico De Simone: «I numeri dei provvedimenti di ammonimento ci dicono che c’è una grande fiducia nell’attività preventiva dell’istituzione polizia e nella celerità dei tempi con cui vengono avviate tutte le procedure che, in questo caso, partono proprio dalla convocazione della persona accusata che viene ammonita». Chi chiede aiuto vuole risposte immediate e certe.
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