Aumentano le iscrizioni al pedibus del Comune

Dai 12 alunni iniziali si è passati a 21. Il servizio di accompagnamento a scuola viene sperimentato su due distinti percorsi e sarà ampliato l’anno prossimo
GIULIANOVA. Procede a vele spiegate il progetto sperimentale del pedibus riservato agli alunni delle elementari, lanciato di concerto dagli assessorati alla pubblica istruzione e al sociale. Un apprezzamento molto significativo viene dai genitori degli alunni che, a costo zero, hanno ottenuto, in tempo di Covid, un distanziamento per i propri figli all’aria aperta. L’avvio ufficiale del pedibus risale allo scorso 5 ottobre e all’inizio, come accade per le situazioni nuove, si è percepita un’attenzione marginale. Infatti al momento della prima uscita sono state registrate 16 iscrizioni, di cui nove al Lido e sette al Paese. In effetti, però, solo 12 alunni complessivamente hanno partecipato ai primissimi viaggi. Poi, un po' per il passaparola tra gli scolari contenti della novità e un po' per i riscontri positivi tra i genitori, le fila si sono ingrossate passando a 21 iscritti.
Il servizio viene svolto sia al Paese che al Lido. Il pedibus della parte alta parte da piazza Salvo D’Acquisto, attraversa il parco Cerasari, sbuca su via del Popolo e, dopo essersi immesso in via della Rocca, raggiunge il plesso della De Amicis. Al Lido il capolinea è fissato in piazza Giovanni XXII (chiesa di San Pietro Apostolo) e da qui i ragazzi raggiungono prima il sottopasso di via Thaon de Revel e poi il piazzale della scuola Don Milani. Gli scolari, sia all’andata che al ritorno, sono scortati da almeno tre percettori di reddito di cittadinanza fino all’ingresso dei plessi. Qui altri percettori del reddito di cittadinanza, quattro al Paese e quattro al Lido, smistano i ragazzi e li avviano verso le aule di competenza. Così avviene ogni mattina mentre gli alunni parlano delle esperienze del giorno precedente o dei compiti assegnati dagli insegnanti per il pomeriggio. Vederli passare per strada, con tanti colori che si muovono, è anche un piacere per chi osserva la novità assoluta del trasporto scolastico sulle gambe.
Questo il commento dell’assessore Katia Verdecchia: «Il pedibus facilita non poco la salvaguardia dei bambini e ragazzi come mezzo di trasporto alternativo in questa fase di emergenza e favorisce aspetti ulteriori, come quello del movimento, del rispetto dell’ambiente e della socialità. Il pedibus, adottato in via sperimentale su due plessi, verrà implementato dal prossimo anno. Già ora i numeri delle adesioni aumentano di settimana in settimana».
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