Aumentati a Pineto e Roseto i nidi di fratino

9 Luglio 2021

Wwf e Parco del Cerrano avvertono i bagnanti: «Attenti a non danneggiare la specie»

PINETO. Ci sono più nidi di fratino rispetto all’anno scorso nelle aree protette della costa regionale, tra cui quella del Parco marino del Cerrano. In un report elaborato in seno al “Progetto Salvafratino Abruzzo 2021” i dati sono confortanti. Il monitoraggio, partito a marzo e che si chiuderà a fine luglio, sarà elaborato a conclusione della stagione riproduttiva, ma le informazioni finora disponibili evidenziano come il numero delle nidificazioni sia in linea rispetto all’annualità precedente, anzi c’è un leggero aumento nella riserva regionale del Borsacchio a Roseto, a Pineto nell’Area marina protetta Torre del Cerrano, e a Ortona in zona Foro.
«La stagione balneare è entrata nel vivo, le spiagge sono tornate ad essere frequentate da cittadini e turisti, ma la fase riproduttiva dell’uccellino fratino non è ancora conclusa», evidenzia il Wwf, che ricorda come si debba prestare sempre attenzione per non creare danno alla specie. «La tutela del fratino è estremante complessa», dichiara Fabiano Aretusi, presidente dell’Amp Torre del Cerrano, «sicuramente come istituzioni dobbiamo fare di più, ma molto dipende dai comportamenti di tutti noi. Lanciamo ancora un appello a tutti i frequentatori delle spiagge perché seguendo alcuni accorgimenti si permetterà al fratino di concludere questa stagione riproduttiva: è fondamentale mantenersi distanti dalla fascia dunale e predunale o vegetazionale del litorale o nelle aree dove è comunque segnalata la presenza dell’uccellino». Il Parco del Cerrano ricorda anche che i cani non possono essere lasciati liberi sulla spiaggia, ma devono essere sempre portati al guinzaglio da marzo a luglio, e che quando si individua un nido ci si deve allontanare subito e non ci si deve avvicinare per fare foto. Gli adulti in cova possono spaventarsi e allontanarsi dal nido provocando il raffreddamento delle uova e laperdita dei nascituri. Un monito da parte del Wwf e dei volontari va ai Comuni, che dovranno programmare la pulizia delle spiagge nelle zone dove è segnalata la presenza dell’uccello. ( d.f.)
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