Aumenti pesanti per tassa rifiuti e tariffe

26 Febbraio 2017

La Tari cresce del 10%. L’assessore Frattari: «Non potevamo farne a meno». L’opposizione insorge: «Cittadini tartassati»

ROSETO. Aumento della Tari di circa il 10% rispetto all'attuale tariffa, un ritocco sui buoni pasto dall'11 al 15% in più per 600 famiglie, eliminazione della riduzione del 50% sul secondo figlio e dell'esenzione del terzo figlio per il trasporto scolastico, e il 50% in più sui ticket della colonia anziani, anche per i bassi redditi. Numeri che pesano come macigni per i cittadini rosetani, dopo l'annuncio da parte dell'amministrazione comunale dell'approvazione del bilancio di previsione 2017. Dati che allarmano perché vanno a colpire le fasce più deboli come le famiglie e gli anziani a basso reddito.

«I cittadini hanno ragione a lamentarsi», dice l'assessore al bilancio Antonio Frattari, «ma non potevamo fare altrimenti. L'aumento della Tari di circa il 10% serve a garantire il tasso di copertura della spesa al 100%». E per quanto riguarda i buoni pasto? «Il buono pasto dei bambini per usufruire della refezione scolastica», continua Frattari, «passa da 2,50 euro (misura unica) a tariffe differenziate calcolate in base all'Isee e vanno da 2,80 euro (per redditti Isee fino a ottomila euro mila) a 3,90 per redditi Isee superiori a 22mila euro». Aumentano anche il trasporto scolastico – dove sono state eliminate le riduzioni del 50% sulla tessera del secondo figlio e l'esenzione a partire dal terzo bambino – e il ticket della colonia degli anziani, con il 50% in più anche per i bassi redditi .

Le cifre del bilancio, peraltro non ancora pubblicate sull’albo pretorio, hanno immediatamente suscitato le ire dell’opposizione. Secondo Rosaria Ciancaione, consigliere di “Un’altra idea di Roseto”, «sono scelte che metteranno in grande difficoltà molte famiglie, già provate fortemente dalla crisi, aumenti che colpiranno anche i nuclei familiari al di sotto della soglia di povertà assoluta. È un momento che richiederebbe una manovra di bilancio molto attenta a famiglie e imprese e che, invece, si risolve con un aumento della Tari, aumenti dei ticket in servizi essenziali e, in un ambito, quello della scuola in particolare, su cui abbiamo avuto modo di vedere a più riprese che mancano tante cose». Tutti questi aumenti graveranno sui cittadini, ma non risolveranno le finanze del Comune, sostiene Ciancaione, «perché l'esiguità del maggiore incasso tra refezione e trasporto scolastico di circa 74mila euro non può ritenersi determinante per risollevare le finanze dell'Ente, così come non lo è l'aver aumentato di circa il 50% il ticket, per un maggiore incasso di 4 mila euro, della colonia anziani». Un altro punto fondamentale evidenziato dalla consigliera di opposizione riguarda i disagi per le persone anziane. «Per i circa 150 anziani della colonia ci sarà l'attestazione Isee, mentre negli anni precedenti il ticket era determinato sul reddito ed erano gli uffici a verificarlo direttamente dall'Agenzia delle entrate, senza creare disagi agli anziani. Le proposte dell'amministrazione comunale non possono essere condivise e chiedo già da subito di riportare alle stesse misure e modalità degli anni precedenti il ticket della refezione scolastica, le spese del trasporto scolastico, il ticket per la colonia degli anziani e una revisione dell'aumento della Tari».

Anche gli altri consiglieri di opposizione – Enio Pavone, Alessandro Recchiuti, Nicola Di Marco, Mario Nugnes e Angelo Marcone – esprimono il loro disappunto. «Quasi un milione e mezzo di euro di debiti sono stati contratti nel primo anno solare, con la maggior parte dei fondi stanziati per opere che non soddisfano le criticità cittadine», dicono i consiglieri di opposizione in una nota, «una somma utilizzata dalla precedente amministrazione in ben cinque anni. Dopo aver tassato direttamente i cittadini con i parcheggi a pagamento e l'aumento della Tari, il Pd prosegue con l'indebitamento indiretto dei rosetani, che si somma alla difficoltà di cassa reale dell'ente, spesso sottolineata e lamentata dall'assessore Frattari». L'opposizione punta il dito sulla discrepanza tra le scelte dell'amministrazione e le promesse in campagna elettorale. «Ancora una volta emergono le scelte prese nelle segrete stanze», continua la nota, «in totale contrapposizione con quanto promesso. Le scelte operate per il 2017 non tengono conto dello stato della città, che necessiterebbe di investimenti condivisi con i rosetani, mirati al rilancio dell'economia e basati su un'adeguata programmazione. Indebitare per anni i cittadini con interventi che non sono oggi prioritari è una scelta che evidenzia la lontananza dalla quotidianità ed è irresponsabile nei confronti di chi, tra anni, non ne avrà frutto».

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