Autista aggredita sull’autobus: «Sui mezzi siamo lasciati soli»

È intervenuta per placare una lite tra due passeggeri ma è stata scaraventata a terra: «Fatti come questi sono troppo frequenti, a me è successo già 6 volte»
MOSCIANO SANT’ANGELO. Episodi di violenza, verbale e fisica, che si ripetono a bordo degli autobus. E spesso nel mirino finiscono gli autisti, che da tempo chiedono più sicurezza. L’ultimo caso è quello che si è verificato mercoledì su un bus della Tua lungo la tratta Mosciano-Giulianova: due uomini hanno iniziato a litigare a bordo, coinvolgendo tre passeggere e l’autista, una 42enne, C.R. le iniziali del suo nome, che torna a chiedere all’azienda maggiori tutele e misure strutturali per lavorare in sicurezza. La vicenda ha avuto inizio intorno alle 10:10, alla fermata di Mosciano Stazione. Sul bus salgono due uomini, già protagonisti di un litigio prima di salire sul bus: uno sulla cinquantina, visibilmente sotto effetto di sostanze e già noto alle forze dell’ordine e l’altro operaio, che aveva staccato il turno di lavoro. «I due stavano litigando perché uno era stato trovato sul treno senza biglietto e l’altro lo stava criticando», racconta l’autista. «Cercavo di capire come calmare entrambi, senza peggiorare la situazione».
Forte di 14 anni di esperienza come soccorritrice sulle ambulanze, C.R. ha tentato di mediare: «Ho parlato con l’uomo in stato alterato, gli ho promesso che lo avrei accompagnato fino alla fermata successiva, offrendo un caffè. Nonostante i tentativi di riportare la calma, la lite è esplosa violentemente». Un insulto rivolto alla madre di uno dei due uomini, ha scatenato una reazione fisica scomposta: l’autista ha fermato il mezzo all’altezza del Mc Donald’s di Villa Pozzoni, ha chiamato il 112 e si è frapposta tra i contendenti e i passeggeri che si sono trovati improvvisamente nel parapiglia. Si tratta di una donna anziana, della figlia 40enne e di una studentessa.
«Ho fatto da scudo umano, ma sono stata colpita, scaraventata contro una vetrata e bersagliata da sputi», racconta la 42enne ancora sotto shock. Sono stati momenti di forte tensione e paura fino all’arrivo dei carabinieri e della polizia municipale. La studentessa in quelle fasi concitati è riuscita a ripararsi tra i sedili, mentre la passeggera 40enne è stata colpita al volto nel tentativo di fermare i litiganti e di prestare soccorso all’autista. All’arrivo dei carabinieri, il cinquantenne è stato identificato e lasciato andare, poiché la legge prevede che sia la vittima a sporgere querela entro 90 giorni. «La sensazione è quella di essere abbandonati sul posto di lavoro, soprattutto considerando che in carriera sono già stata vittima di aggressioni da parte dei passeggeri complessivamente per ben sei volte», racconta la 42enne.
Le due passeggere, madre e figlia, si sono fatte visitare all’ospedale di Giulianova, mentre l’autista al pronto soccorso di Teramo. Ma qui per lei si è consumata un’altra disavventura: è stata minacciata da un anziano che ha tentato di colpirla con un bastone. Solo l’intervento della Digos e della vigilanza privata ha evitato ulteriori conseguenze. «Quella mattina ho capito quanto sia difficile lavorare in sicurezza», prosegue C.R., che denuncia la mancanza di misure preventive e la disparità rispetto al settore ferroviario sempre della Tua: «Sui bus siamo soli: la richiesta è quella di aumentare i controlli». Ora C.R. dovrà affrontare visite per valutare ripercussioni fisiche e lo shock subito.
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