Autisti del 118, protesta sotto la sede Asl

1 Ottobre 2015

In trenta chiedono mansioni più definite, l’azienda promette di stilare un regolamento condiviso

TERAMO. Accomunati dalla protesta. Gli autisti delle ambulanze del 118 e gli Oss, gli operatori socio-sanitari, arrivano in circonvallazione Ragusa alle 10 per presidiare l'ingresso degli uffici della Asl. Accompagnati dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil aspettano che dai piani alti scenda il direttore amministrativo Maurizio Di Giosia e dia i chiarimenti che chiedono da tempo. «Ci trattano a pesci in faccia», dicono gli autisti che vogliono risposte sulle loro mansioni durante gli interventi di soccorso. «Non sono inquadrati nell'equipe sanitaria a bordo delle ambulanze», spiega Amedeo Marcattili, segretario della Fp Cgil, «ma spesso svolgono anche queste funzioni». I trenta autisti assiepati davanti all'ingresso della Asl denunciano la scarsa chiarezza delle disposizioni che li riguardano: per contratto possono solo guidare il mezzo di soccorso ma all'occorrenza sono chiamati anche ad aiutare medici e infermieri. «In caso di problemi per loro o i pazienti chi ne risponde?», domanda Marcattili, «chi li tutela?».

Andrea Salvi della Cisl fa notare che gli accordi Stato-Regioni e l'Aran, l'agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, hanno previsto l'istituzione della figura dell'autista soccorritore. In assenza, però, di una specifica indicazione contrattuale è necessaria una presa di posizione chiara da parte dei vertici della Asl. «Se non si chiarisce nulla», osserva Salvi, «possono sorgere problemi giuridici soprattutto nei confronti di chi riceve il soccorso». I sindacati sollecitano dunque un documento da parte dell'azienda che definisca le mansioni degli autisti del 118. L'attesa rischia di risolversi in un buco nell'acqua quando Di Giosia si presenta sotto il portico d'ingresso. Il dirigente sottolinea di aver appreso dai giornali della manifestazione in corso ma annuncia una soluzione. «Stileremo un regolamento con le mansioni assegnate agli autisti del 118», spiega, «che condivideremo con i lavoratori e i sindacati».

Incertezza e frustrazione alimentano anche la protesta degli Oss. Da oggi in 24, tra quelli assunti a tempo determinato, perderanno il posto perché rimpiazzati da personale rientrato dalla mobillità. Per gli altri la Asl ha disposto una proroga fino al 31 dicembre in attesa della procedura per le assunzioni definitive. Non c'è accordo, però, sul numero dei posti da coprire. La Asl al momento ne prevede 45 ma gli operatori, in base ai numeri indicati nell'avviso per i contratti a tempo determinato, ne calcolano almeno 56. Di Giosia fa sapere che gli uffici stanno ancora facendo i conti e i sindacati sollecitano un'accelerazione, considerata la scadenza imminente. Anche in questo caso il direttore amministrativo metto un punto fermo. «Entro un mese», precisa, «pubblicheremo il bando di concorso».

Agli operatori, però, resta più di un dubbio sui numeri e su come sarà gestita la fase che porterà alla formazione della graduatoria definitiva. «La carenza di personale è già cronica», sottolinea Antonio Pinna, portavoce degli Oss, «tanto che molti di noi devono sopportare turni massacranti». Le responsabilità di questa situazione sono riferibili soprattutto ai tagli di spesa imposti dalla Regione. «La Asl di Teramo però non può essere sempre la più penalizzata», chiarisce Pinna, «serve un atto di coraggio da parte del direttore generale».

Gennaro Della Monica

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