«Autisti dell’ambulanza senza pasto»

Ciaffoni (Farnese soccorso): fanno il servizio navetta, ma non possono acquistare il panino
SANT’OMERO. Rimangono senza pasto gli autisti delle ambulanze impiegate come servizio navetta per 12 ore al giorno all’ospedale di Sant’Omero. E’ un servizio svolto dagli operatori del Farnese soccorso che fino a qualche giorno fa acquistavano dalla Pap – che si occupa della ristorazione anche all’ospedale di Sant’Omero – un panino.
Il problema pare che risieda tutti nel nuovo capitolato d’appalto stilato dalla Asl con la Pap, che vieta la somministrazione al personale del servizio navetta, che pure ha sempre pagato. «Nel capitolato la Asl non ha tenuto conto», spiega Donato Ciaffoni, direttore tecnico di Farnese soccorso, «della legge che stabilisce la pausa pranzo e la possibilità di consumare il pasto se si superano le 6 ore di lavoro. A tutt'oggi non ho ricevuto nessuna risposta. Eppure sono passati più di 30 giorni. Almeno ci spieghino perchè negano, dietro pagamento, il pasto ai nostri operatori».
Nella lettera Ciaffoni ha citato l’articolo 8 del decreto legislativo 66 del 2003 che appunto accorda a chi fa più di sei ore di lavoro il diritto alla pausa pranzo e alla eventuale consumazione del pasto. E ha contestato «categoricamente» la scelta, chiedendo una spiegazione. Ora, visto l’inspiegabile silenzio, il direttore tecnico di Farnese soccorso sta valutando se fare un esposto alla Procura «perché l'abuso di atti di ufficio fino a prova contraria è un reato penale».
Peraltro Ciaffoni segnala che Farnese soccorso svolge il servizio navetta per il trasporto programmato di malati da quasi due anni : «ancora non abbiamo un buco dove poter stare senza patire il freddo e ci è stato proibito pure di stare dentro l'ambulanza con il motore accesso per riscaldarci perchè inquiniamo». La stanza per gli autisti del 118 all’ospedale di Sant’Omero c’è, ma non per quelli che fanno i trasporti, e cioè Farnese Soccorso, Croce Bianca Alba Adriatica e Soccorso Amico. (a.f.)
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