Auto blu, Antelli si difende davanti ai giudici

23 Gennaio 2016

L’ex direttore sanitario Asl è imputato di peculato per l’uso della macchina di servizio

TERAMO. «La macchina non era spesso a disposizione, avrei dovuto attivare un’altra procedura e non c’ero con i tempi. Il problema a volte l’ho risolto andando con la mia macchina». L’ex direttore sanitario della Asl Camillo Antelli si difende nel processo in cui è imputato per peculato per l’uso dell’auto blu della Asl. La sua testimonianza è l’unica dell’udienza che si è svolta ieri davanti al collegio presieduto da Franco Tetto, l’ultima prima di quella riservata alla discussione prevista a fine febbraio. «Mi sono reso conto che non potevo fare affidamento su una macchina una tantum», ha detto ancora Antelli, «l’auto non me l’hanno mai assegnata e non ricordo un mini procedimento di assegnazione».

Secondo il sostituto procuratore Davide Rosati (titolare del fascicolo), Antelli avrebbe utilizzato per sette mesi due Punto della Asl assegnate all’ufficio del direttore sanitario per compiere il tragitto fra la sua abitazione, a Giulianova, e la sede della Asl a Teramo. Un uso indebito, secondo il pm, poiché quelle auto doveva fare base nel parcheggio del palazzo della Asl in circonvallazione Ragusa, da utilizzarsi per gli spostamenti di servizio del direttore sanitario, e non per fare la spola fra Giulianova e Teramo, cosa che, secondo l’accusa, sarebbe avvenuta quasi quotidianamente nei sette mesi ai quali si riferisce l’inchiesta. L’inchiesta sul suo conto deriva dall’analoga indagine avviata dalla procura sull’ex direttore generale della Asl Giustino Varrassi, sempre per il presunto utilizzo illegittimo dell’auto di servizio dell’azienda sanitaria, e per cui in primo grado Varrassi è stato condannato a tre anni e due mesi. Mentre indagavano sugli spostamenti dell’Audi di Varrassi i carabinieri del reparto operativo provinciale hanno iniziato a monitorare anche i movimenti delle Punto che erano state assegnate, dal maggio del 2011, all’ufficio del direttore sanitario, e che avrebbero dovuto avere come base il palazzo di circonvallazione Ragusa. Hanno cominciato così a seguire gli spostamenti di Antelli e avrebbero verificato che il numero due dell’azienda sanitaria si sarebbe servito di quelle utilitarie per fare la spola tra casa e ufficio. Antelli è assistito dall’avvocato Mauro Catenacci. (d.p.)

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