Auto blu, chiesta l’archiviazione per Catarra

29 Dicembre 2017

L’ex presidente della Provincia accusato di peculato: era andato in tribunale con la macchina di servizio

TERAMO. Il 13 novembre del 2013, all’epoca nella sua veste di presidente della Provincia, arrivò in tribunale con l’auto di servizio per partecipare all’udienza preliminare per l’inchiesta Teramo Lavoro in cui era indagato (poi assolto). Per quell’uso dell’auto blu Valter Catarra finì indagato per peculato in un’altra inchiesta.
Al termine di indagini e acquisizione di svariata documentazione il pm Andrea De Feis (titolare del fascicolo) ha chiesto l’archiviazione per l’ex presidente e per due autisti dell’ente non ravvisando l’esistenza di fatti penalmente rilevanti nell’uso della vettura di servizio. Ora la parola passa al giudice che dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta. L’inchiesta per peculato era stata aperta dopo la presentazione di un esposto a cui erano state allegate delle fotografie scattate il 13 novembre davanti al tribunale teramano e che ritraevano la vettura di servizio parcheggiata con l’autista a bordo. Al termine di quella udienza preliminare del 13 novembre di quattro anni fa Catarra venne rinviato a giudizio per Teramo Lavoro. Nel 2015, dopo un lungo processo, è stato assolto con la formula del fatto non sussiste: secondo i giudici di primo grado non ci fu nessuna truffa, nessun falso e nessun abuso nella gestione del fondo sociale europeo per la Teramo Lavoro, la ex società in house della Provincia .Con Catarra erano finiti a processo (entrambi assolti) anche l’ex amministratore Venanzio Cretarola e l’ex direttore del personale e attuale sindaco di Bussi Salvatore Lagatta: tutti e tre erano accusati di abuso d’ufficio, Catarra e Cretarola anche di truffa e falso. L’inchiesta, anche in questo caso scattata dopo alcuni esposti, verteva sull’uso del Fondo sociale europeo da parte della società in house, ma per il tribunale tutto si è svolto nel rispetto delle normative.(d.p.)
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