Auto contro capriolo, indennizzo
Regione e Anas condannate a risarcire danni per cinquemila euro
SILVI . La Regione deve risarcire i danni all’auto danneggiata in un incidente stradale con un capriolo. A stabilirlo è una sentenza del giudice di pace di Atri. Nel pronunciamento viene evidenziato che «anche i danni da sinistro stradale causati da animali selvatici protetti (come nel caso di specie i caprioli) vanno risarciti in quanto, l’ente è deputato al controllo e alla gestione della fauna selvatica e risponde per tutti i datti causati in tale contesto anche per le specie protette appunto e che non sono oggetto di controllo mediante abbattimento (come avviene per i cinghiali invece)».
L’incidente è avvenuto nel maggio 2019 lungo la statale 553 che porta da Atri a Silvi, in località Cavalieri, e ha coinvolto un operaio atriano la cui auto ha subìto danni per circa cinquemila euro. Del caso si è occupato l’avvocato Davide Calcedonio Di Giacinto che sottolinea l’importanza della sentenza sul piano giurisprudenziale. «La Regione non ha adempiuto all’onere di porre in essere tutte le misure e cautele necessarie al fine di evitare che il passaggio della fauna selvatica arrecasse danni a terzi», sottolinea, «nel caso di specie anche l’Anas, nella qualità di società proprietaria della strada, è stata condannata in solido al risarcimento del danno ex art 2051 del codice civile, per via dell’assenza del guardrail ai lati della strada. Infatti, se la statale è aperta al pubblico passaggio e non ci sono segnali di pericolo, per cui l’utente si ritiene in buona fede libero di percorrerla senza timore di incorrere in ostacoli idonei a provocare incidenti». (d.f.)

