Auto dei vigili come spartitraffico

2 Gennaio 2019

Lasciata all’incrocio tra via Polo e la ss 16 per fare rispettare il divieto di svolta

ROSETO . Una macchina della polizia municipale incustodita usata come spartitraffico per cercare di far rispettare la segnaletica. È l’ultima trovata dell’amministrazione comunale per cercare di arginare la svolta a sinistra all’uscita di viale Marco Polo sulla statale 16, dove una settimana fa è stata apposta la segnaletica, orizzontale e verticale, con obbligo di svolta a destra ma, visto che molti automobilisti continuavano a girare verso sinistra noncuranti della segnaletica, sabato mattina è spuntata un’auto dei vigili urbani, parcheggiata sulla zebratura, senza vigili a bordo. «Stavo passeggiando sulla pista ciclopedonale», dice un residente, «quando a un certo punto ho notato l’auto dei vigili. Credevo che dentro ci fosse qualcuno, o almeno nei paraggi. Mi sono fermato lì per circa dieci minuti ma niente e, tra l’altro, ho notato che molte auto continuavano a girare verso sinistra. Lì occorre con urgenza installare uno spartitraffico, altrimenti il problema non si risolverà mai, o quantomeno fare dei controlli, ma reali e non figurati». L’assessore Nicola Petrini ha già annunciato qualche giorno fa che lì sarà posizionato uno spartitraffico appena ci saranno le risorse disponibili. Un’altra ordinanza applicata, ma solo in maniera provvisoria, è il senso unico nord-sud in via Mazzola: per ora è stata realizzata solo la segnaletica a terra con il segnale di stop e, in mancanza di segnaletica verticale, è stata apposta una transenna con il segnale di divieto d’accesso. «Nelle prime settimane del 2019 sarà completata la segnaletica verticale», precisa Petrini, «sia in via Mazzola sia nelle vie perpendicolari che provengono dalla statale 16, ovvero via Iseo e via Lago di Garda. Per il momento abbiamo messo la transenna per far abituare i cittadini al senso unico, visto che per tanto tempo la via è stata a doppio senso. Lì c’era una necessità, soprattutto per la strettezza della curva in corrispondenza di piazza Ungheria, dove c’è un bar e anche un elettrauto a distanza ravvicinata, e poi vicino la statale 150 c’è anche l’entrata del campo Patrizi dove, in caso di allenamenti, si crea sempre un ingorgo». Bisognerà attendere, invece, per via Patrizi, dove c’è un’ordinanza firmata da cinque mesi ormai, che prevede l’installazione di un rallentatore e di strisce pedonali. (l.v.)
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