Auto elettriche, accesso libero nella Ztl

Potranno anche parcheggiare gratis sulle strisce blu, ma la Tercoop protesta: «Così perdiamo incassi»
TERAMO. Semaforo verde e sosta gratuita per auto elettriche in centro storico. L’amministrazione comunale, con una delibera di giunta, ha deciso di autorizzare i veicoli a trazione elettrica e ibridi di proprietà dei residenti nel Comune di Teramo alla sosta a tariffa agevolata nelle aree pubbliche di proprietà comunale.
Il che significa che i residenti o le ditte che utilizzano queste autovetture avranno libero e gratuito accesso alla Ztl, mentre per le aree soggette alla sosta a pagamento gestita dalla Tercoop il Comune chiederà un abbonamento simbolico di 10 euro all’anno. Il provvedimento risponde alla volontà dell’amministrazione comunale di imprimere un forte impulso alla mobilità sostenibile attraverso un ampliamento dell'offerta di mobilità alternativa a zero impatto ambientale e allo sviluppo di un modello di trasporto collettivo non solo con vetture elettriche, ma anche con vetture ibride, chiamate così poiché utilizzano un sistema di propulsore ibrido, composto da un motore termico (benzina o diesel) e da un motore elettrico.
Il Comune dunque, visti gli elevati vantaggi in termini di rispetto ambientale che di gestione dei consumi, vuole incoraggiare l’uso di questi veicoli i cui possessori potranno fare previa richiesta di accesso libero alla Ztl su un’apposita modulistica e con l’inserimento della targa in una white list.
La decisione ha carattere sperimentale fino alla fine di dicembre 2016. «Per il momento», come ha evidenziato il presidente della Tercoop Leo Iachini, «l’assessore Giorgio Di Giovangiacomo ci ha parlato di sole tre autovetture che nel comune di Teramo potranno usufruire di questa agevolazione, ma siamo comunque preoccupati dalla crescita di questi numeri visto che anche davanti alla caserma dei carabinieri, per lasciare un’area a disposizione del comando, la cooperativa ha perso ulteriori sei stalli».
Iachini ricorda infatti che nel giro di 6-7 anni la Tercoop ha perso una trentina di stalli che per un valore di 7-8 euro al giorno si traducono in 350mila euro in meno rispetto ai preventivi dell’appalto.
A questo si aggiunge l’annoso problema della Cosap (la tassa per l’occupazione del suolo pubblico) da versare al Comune, altri 100mila euro arretrati, che stanno aggravando l’esposizione debitoria della cooperativa. «Lavoriamo in regime di proroga da quattro anni», ricorda Iachini, «ma in questo modo aumentano le perdite. Noi vogliamo venire incontro al Comune e dare tutta la nostra disponibilità per le singole esigenze, ma non possiamo suicidarci poiché i lavoratori stanno già rinunciando a ferie, tre tredicesime». Conclude Iachini: «L’ente potrebbe quantomeno abbonarci la Cosap».
Iachini ricorda di aver presentato al Comune una proposta per salvare i posti di lavoro, proposta che consiste nella disponibilità a gestire i parchimetri e impiegare il personale restante in lavori di pubblica utilità. «Ma se si perde ulteriore tempo i lavoratori e la cooperativa sono destinati a scomparire» osserva Iachini.
Marianna De Troia
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