Autodromo, parte la campagna del “sì”

Montorio, in vista del referendum l’amministratore della società parla dei benefici del progetto
MONTORIO. Open day e sede dei comitati per il “Sì” aperta quotidianamente. A 23 giorni dal referendum consultivo di domenica 14 giugno, Carlo Toma, amministratore unico della società Autodromo del Gran Sasso, la struttura che dovrebbe sorgere nel territorio di San Mauro a Montorio al Vomano, annuncia iniziative per spiegare ai cittadini le ragioni favorevoli al progetto. «Certamente» scrive Toma, «avremmo potuto contestare la consultazione popolare. Avremmo potuto dissentire dalla scelta dell’amministrazione comunale, ma noi non vogliamo sottrarci al giudizio della popolazione e desideriamo fornire ai cittadini di Montorio tutte le delucidazioni che richiederanno». Toma chiede quindi una valutazione basata su informazioni «veritiere» e non «su assunti di fantasia che potranno solamente generare confusione impedendo una serena valutazione a tutti coloro che ad oggi sono indecisi». «Non possiamo nascondere», afferma Toma, «che si tratti di un’opera con un impatto ambientale, ma a questo abbiamo già risposto in termini progettuali: compenseremo con un’adeguata piantumazione e con tutte le misure previste per questo genere di opere». Anche il rimore verrà mitigato con adeguate protezioni, dice Toma, che poi passa al capitolo occupazione e ricadute sul territorio: «I posti di lavoro generati dallo sviluppo della nostra iniziativa potranno essere tra i 150 e i 250 addetti (a regime) tra dipendenti diretti e dipendenti dell'indotto generato per le attività delle aziende operanti nella zona, secondo previsioni prudenziali».

