Autoporto e lido La Lucciola, svolta in vista

Di Girolamo andrà in Regione per sbloccare i due interventi e per accordi sulla gestione dello Iat
ROSETO . Entro fine marzo potrebbero risolversi due questioni chiave per il Comune di Roseto, ossia l’autoporto e il lido La Lucciola, argomenti spinosi che necessitano di un passaggio in Regione. Il sindaco Sabatino Di Girolamo venerdì ha chiesto un appuntamento urgente per questi due temi e spera di parlare con i dirigenti regionali nelle prossime due settimane. «L’assessore Carmelita Bruscia è in contatto con il dirigente di settore per il lido La Lucciola», precisa il sindaco, «e io sono in contatto con il dirigente di settore per l’autoporto. Il presidente Luciano D’Alfonso nella sua visita qui in Comune fece delle promesse e ora dobbiamo risolvere entrambe le situazioni».
Alla Regione potrebbe esserci ancora il governatore eletto in Senato o, più probabilmente, il suo vice Giovanni Lolli, ma per Di Girolamo non fa differenza. «L’importante è risolvere», dice il primo cittadino rosetano, «non possiamo più aspettare, le elezioni sono passate ormai». Per quanto riguarda l’autoporto la Regione dovrebbe prevedere una convenzione con il Comune di Roseto. «In questo modo potremmo procedere all'insediamento di nuove aziende», dice Di Girolamo, «ce ne sono cinque che già hanno fatto domanda, attendiamo solo lo sblocco delle aree».
Il lido La Lucciola, invece, potrebbe passare nelle mani del Comune, permettendo all’ente di poterlo affidare per più di un anno. «È molto importante per noi», spiega il sindaco, «per evitare i ritardi del 2017. Siamo sicuri che la politica rispetterà gli impegni presi. Poi c’è lo Iat, l’ufficio turistico, per il quale va applicata una legge regionale già esistente. I nuovi Iat diventeranno dei punti dove i turisti troveranno tutti i servizi, anche la possibilità per esempio di fare biglietti per il treno o l’aereo».
A Roseto, per la gestione dello sportello turistico, alcune associazioni come la Pro loco e le guardie ambientali, si sono fatte avanti. «Su questo però il Comune dovrà raccordarsi con la Regione», conclude Di Girolamo, «per assicurare una presenza maggiore di personale, anche nel fine settimana. La volontà di collaborare da parte delle associazioni rosetane c’è, ma è necessario capire sotto quali forme rendere operativa la collaborazione delle associazioni». (l.v.)
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