Autoporto, nuove agevolazioni per le imprese che investono

La Regione inserisce la struttura e altri 21 ettari limitrofi in una Zes (zona economica speciale) Il sindaco: «Ora speriamo possano arrivare nuove richieste oltre alle nove già protocollate»
ROSETO. Trenta ettari di terreni a Roseto, tra i nove dell’autoporto e i ventuno delle zone limitrofe già urbanizzate, rientreranno nella Zes, la zona economica speciale, che dovrebbe rendere ancora più appetibile l’investimento delle imprese. È stato approvata giovedì pomeriggio, in giunta regionale, la proposta di piano di sviluppo strategico Zes della Regione Abruzzo e nell’autoporto di Roseto ne beneficeranno sia le aziende che vorranno investire sia le imprese già esistenti.
Nelle zone economiche speciali, infatti, le imprese, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale, possono usufruire di alcune agevolazioni come un credito d’imposta nella misura massima del 20 per cento per le piccole imprese, del 15 per cento per le medie imprese e del 10 per cento per le grandi imprese. Inoltre possono usufruire di agevolazioni sugli investimenti relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie. «È la prima volta che Roseto ha una zona con agevolazioni per le imprese», precisa il sindaco Sabatino Di Girolamo, «e spero che possano arrivare ulteriori richieste di investimento». Si parla ormai da oltre un anno mezzo di aziende pronte a investire nell’autoporto di Roseto, con tutte le conseguenze positive che ci potrebbero essere come nuovi posti di lavoro, ma allo stato attuale le richieste giacciono ancora nei cassetti degli uffici comunali. «Sono nove in totale, con lettere protocollate», spiega il primo cittadino rosetano, «tra le quali, come ho già detto, la Giaro componenti, l’Italtrasporti e Ambiente 2000. Il processo di messa a disposizione delle aree da parte della Regione, però, al momento è bloccato per la fase di transizione politica dovuta alle elezioni regionali. Appena possibile, riprenderò il lavoro di sollecitazione pressione ai fianchi affinché si completi la procedura il più presto possibile».
La Regione ora deve dare attuazione alla legge regionale che prevede il cambio di destinazione d’uso per l’autoporto, da agricolo a industriale, e con la possibile nascita di nuove aziende si svilupperebbe anche l’area dell’uscita autostradale, una delle poche dell’A14 in Abruzzo nella quale non sono ancora presenti insediamenti industriali, un’area che per tanti anni è rimasta abbandonata. «Andrò dal nuovo assessore e dal nuovo presidente per cercare di risolvere finalmente questa situazione», conclude Di Girolamo, «figlia della promessa dello scorso febbraio dell’ex presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso».
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