«Avremmo perso un milione»
Roseto, Frattari spiega perché la rottamazione delle cartelle si limita al 2012
ROSETO. «Abolire le sanzioni dal 2013 in poi avrebbe creato un buco nel bilancio comunale di un milione di euro e Roseto questo non poteva permetterselo, viste le condizioni in cui sono stati lasciati i conti dalla precedente amministrazione». Così l’assessore alle finanze Antonio Frattari spiega la scelta dell’amministrazione comunale di rottamare fino al 2012 le cartelle esattoriali, cioè il taglio sulle sanzioni applicate dal concessionario per la riscossione dei tributi, in questo caso la Soget, alle cartelle esattoriali dei cittadini che risultavano in ritardo nei pagamenti dei tributi comunali. Così a Roseto le tipologie di tributi comunali per cui si potrà chiedere l’abbattimento delle ingiunzioni vanno dal 2000 al 2012 e sono: tassa sui rifiuti, Ici, Imu, Tosap, l’imposta sulla pubblicità e le violazioni al codice stradale. Sulla vicenda interviene anche Casa civica, i cui rappresentanti in consiglio, Mario Nugnes e Angelo Marcone, hanno votato contro la rottamazione delle cartelle. «Questo perché con il provvedimento adottato», afferma Gabriella Recchiuti, segreterio politico di Casa civica, «si introduce una disparità di trattamento priva di fondamento logico e giuridico tra i contribuenti che, per diverse ragioni, si sono trovati nella condizione di non poter pagare i tributi comunali».
«La disparità di trattamento ci sarebbe stata se avessimo esteso il provvedimento fino al 2016», è invece la posizione dell’assessore, «perché in questo modo sì che avremmo fatto un torto a quelle persone che dal 2013 in poi stanno pagando perché hanno intenzione di estinguere il debito con il Comune, comprese le sanzioni che sono state applicate. Poi sulla questione dell’equità dei condoni ci si può scrivere un libro tanto è vasto l’argomento». I debiti, senza sanzioni, possono essere estinti dal contribuente mandando un’apposita domanda alla Soget, la società di riscossione del Comune di Roseto, entro il 2 maggio di quest’anno. Se si sceglie di estinguere il debito in un’unica rata bisogna versare quanto dovuto entro il mese di luglio, sempre dell’anno in corso. La rateizzazione, invece, può avvenire in quattro soluzioni: due rate di pari importo da versare entro luglio 2017 e aprile 2018; tre rate di pari importo da versare entro luglio e novembre 2017, aprile 2018; quattro rate di pari importo da versare entro luglio e novembre 2017, aprile e settembre 2018. (f.ce.)
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