Azienda bloccata, arriva l’atto del tribunale

19 Novembre 2022

Emesso il decreto di consegna all’impresa del capannone a Sant’Atto acquistato all’asta sei mesi fa

TERAMO . La Dirickx ce l’ha fatta. L’azienda franco-belga, leader in Europa nella produzione di reti elettrosaldate, è entrata in possesso del capannone nel nucleo industriale di Sant’Atto acquistato all’asta sei mesi fa. Dopo la storia di ordinaria lentezza burocratica raccontata al Centro da Antonio Laudadio, amministratore delegato del ramo italiano del colosso nordeuropeo, è arrivato il decreto della sezione fallimentare del tribunale che sblocca l’acquisizione definitiva dell’immobile produttivo. La Dirickx Italia si era aggiudicata a maggio l’asta, alla seconda chiamata, per il capannone da 3.400 metri quadri, più una palazzina uffici da 600 metri quadri, impegnandosi a sborsare 1,7 milioni di euro. La procedura però, anche per la cronica carenza di personale che affligge il tribunale, con la sezione fallimentare rimasta con un solo giudice, a quel punto si è incagliata.
Sono passati sei mesi senza certezze sull’emissione del provvedimento fino a quando il dirigente ha deciso di lanciare pubblicamente l’allarme sul rischio per il territorio di perdere una presenza imprenditoriale che ha già investito dieci milioni di euro, dà lavori a 25 addetti e punta a crescere. Proprio nei piani di sviluppo dell’azienda, arrivata nel Teramano due anni fa con l’apertura di un primo capannone da 2.100 metri quadri e l’attivazione di tre linee produttive, rientra l’acquisizione dell’immobile messo in vendita all’asta. La Dirickx Italia nel frattempo ha avviato l’allestimento di un’ulteriore struttura destinata alla produzione, ha messo in funzione un’altra linea di saldatura altamente tecnologica, ma ha bisogno di spazi per i materiali. Per questo ha partecipato all’asta. Ottenuto il decreto manca solo la consegna delle chiavi per rimettere in funzione il capannone e dare sostanza al piano di sviluppo anche occupazionale. (g.d.m.)