Azienda di servizi, altro scontro «Faide interne». «No, è tutto ok»

Audizione in Regione sull’Asp2, botta e risposta tra l’ex presidente Di Pietrantonio e il direttore Astolfi Sullo sfondo c’è un esposto. Il Pd attacca la gestione, pronta la replica di Febbo (Forza Italia) e del Cda
ATRI. Lo scontro all’interno dell’Asp 2 (Azienda pubblica di servizi alla persona) di Teramo riesplode nell’audizione davanti alla commissione vigilanza della Regione. Quella che si è tenuta ieri in videoconferenza è stata come una resa di conti che ha visto protagonisti l’ex presidente dell’ente di assistenza Luca Di Pietrantonio, che si è dimesso alcune settimane fa e avrebbe presentato un esposto alla magistratura, e l’attuale direttore Gabriele Astolfi. Entrambi hanno fatto riemergere i veleni legati alla nomina di Astolfi, che la Lega (il partito di Di Pietrantonio) reputa illegittima.
La bagarre è continuata a livello politico: il centrosinistra ha fatto polemica con il centrodestra, che ha difeso l’operato dell’ente. Il vice capogruppo del Pd Dino Pepe, relatore del punto oggetto di discussione sull’Asp 2, ha detto: «Continua il caos all’Asp2 di Atri con una guerra tutta interna alla maggioranza tra Forza Italia e Lega. Serve quindi chiarezza e auspichiamo che la giunta regionale nomini al più presto un nuovo presidente del consiglio di amministrazione, oppure un commissario, affinché l'organismo che eroga importanti servizi al territorio ritrovi la necessaria serenità». Sul punto è intervenuto anche il capogruppo del Pd Silvio Paolucci che ha ribadito: «Le presunte illegittimità degli atti hanno un risvolto politico perché nascono dall’estromissione di Febbo (e Fioretti) dalla giunta regionale che determinano poi l’ingresso di Quaresimale in quota Lega all’assessorato di competenza delle Asp». Il capogruppo di Forza Italia Mauro Febbo ha ribattuto difendendo l’operato di Astolfi: «Non c’è alcun caos né ci sono ombre sulla vicenda inerente la Asp 2 che ha condotto alle dimissioni di Di Pietrantonio per ragioni evidentemente personali. Il quadro è emerso chiaramente nel corso della commissione vigilanza in cui si è prefigurato un percorso chiaro che oggi vede la Asp ben amministrata con un Cda legittimamente insediato nelle proprie funzioni».
L’assessore regionale alle politiche sociali Pietro Quaresimale ha annunciato sui social che a breve sarà nominato il nuovo presidente. Il cda dell’Asp 2 ieri infine ha voluto chiarire: «Rifiutiamo di divenire oggetto di strumentalizzazione di alcune frange della politica, tirate per la giacchetta da un ex presidente che ha scelto di dimettersi anziché onorare l’impegno che la Regione Abruzzo gli aveva affidato. Non entriamo in presunte questioni giudiziarie che, evidentemente seguiranno il proprio percorso in altre sedi istituzionali, e ribadiamo che l’unica missione della nostra azienda è quella di erogare servizi di assistenza alle fasce della popolazione più fragili».
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